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Minori, Aponte: “Su Bibbiano campagna mediatica strumentale”

Il presidente vicario della Corte d'appello di Bologna in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Il sistema funziona nonostante alcune ombre"

REGGIO EMILIA – L’inchiesta Angeli e demoni sui presunti affidi illeciti nel reggiano “ha esposto, per effetto di una martellante campagna mediatica, tutto il sistema della giustizia minorile e familiare, come era prevedibile, al sospetto generalizzato e alle rivendicazioni di soggetti interessati”.

Lo rileva il presidente vicario della Corte d’appello di Bologna, Roberto Aponte, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Ma c’e’ di peggio, prosegue, perche’ “il presidente del Tribunale per i minorenni segnala, nella sua relazione, come, durante le indagini, ‘il lavoro di tutti i magistrati dell’ufficio sia stato fortemente e negativamente condizionato, in termini di delegittimazione, dai riflessi riverberati dalle deprecabili fughe di notizie… nonche’ da una vera e propria strumentalizzazione, ad opera di gran parte dei media, dell’inchiesta’”.

Strumentalizzazione che “ha provocato ‘lo scatenarsi del triste fenomeno del cosiddetto odio del web e una vera e propria gogna mediatica’ nei confronti dei magistrati del Tribunale dei minori, ‘vittime di innumerevoli episodi di minacce'”. Ma “l’ombra del dubbio e del sospetto- insiste Aponte- ha investito in modo indistinto tutto il sistema di aiuto, assistenza, cura e protezione, le stesse famiglie e le comunita’ che hanno accolto minori in difficolta’”.

Da parte sua, comunque, il magistrato tiene a “ribadire la validita’, pur nella consapevolezza di indubbie criticita’ da affrontare con spirito libero da pregiudizi, dell’impianto del sistema della nostra giustizia minorile”.