La Reggiana torna alla vittoria con il Vicenza: 2-1

I gol di Ajeti, nel primo tempo e di Muratore, nel secondo, piegano i biancorossi. Un’uscita avventata di Cerofolini, nelle battute finali, regala ai veneti il goal della bandiera

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REGGIO EMILIA – La luce torna a illuminare la città di Reggio Emilia. I sigilli di Ajeti e Muratore non solo piegano il Vicenza, ma anche permettono ai compagni d’avventura e alla società di ritrovare il sorriso. Un successo frutto di un amore incondizionato verso i colori granata e che consente di allontanare, per un attimo, i cattivi pensieri. Un’uscita avventata di Cerofolini, nelle battute finali, regala ai veneti il goal della bandiera.

Primo tempo
“Dal 1985 orgogliosamente fratelli” queste le parole riportate sullo striscione esposto in curva sud a testimoniare il gemellaggio che lega le due tifoserie. Analizzando il calcio giocato: all’ottavo minuto Varone, reo di intervento irregolare ai danni di un avversario, finisce per primo sul libro dei cattivi. Un’ammonizione che costa caro in quanto, per diffida, il “puma” salterà la gita programmata per sabato 30 gennaio a Pisa. A tessere la tela è solo e soltanto la compagine di casa che segue meticolosamente le istruzioni dettate a squarciagola da mister Alvini da bordo campo. Direttive che portano a segno la Reggiana (per gli amanti della statistica, a secco di goal da 616 minuti): Radrezza, da calcio piazzato, pennella l’assist perfetto per Ajeti il quale, una volta spiccato il volo, di testa insacca la rete del momentaneo vantaggio. La Reggiana, finalmente, mette in mostra quella grinta che da sempre l’ha contraddistinta, un’aggressività tale da tenere sotto scacco la diretta rivale. Per gli uomini di mister Di Carlo non rimane altro che rifugiarsi in trincea.

Secondo tempo
Si riparte, e la palla è costantemente in possesso dei granata. Kargbo, una volta liberatosi con un mirabile doppio passo dalla stretta marcatura di Bruscagin, serve un invitante filtrante che non viene colto dai compagni di reparto. Lo stesso giocatore sierraleonese, causa risentimento muscolare, è costretto ad abbandonare anzitempo il rettangolo di gioco. Si assiste poi alla girandola delle sostituzioni. Coach Alvini è un concentrato di energia, un’energia che viene assorbita dai suoi ragazzi. Sta di fatto che Muratore, dopo aver prevalso nello scontro fisico con un avversario, sbianca Grandi con un magistrale diagonale. In pieno recupero ad accorciare le distanze è Zonta che insacca alle spalle di Cerofolini, non esente da colpe. La Reggiana riassapora il gusto della vittoria.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – L.R. VICENZA: 2 – 1

Marcatori: 18’ Ajeti (R), 73’ Muratore (R), 93’ Zonta (V).

A.C. REGGIANA (4-3-1-2): Cerofolini; Gyamfi (dal 85’ Yao), Rozzio, Ajeti, Libutti; Varone (dal 84’ Espeche), Muratore, Del Pinto; Radrezza (dal 71’ Pezzella); Kargbo (dal 59’ Mazzocchi), Ardemagni (dal 70’ Zamparo). A disposizione: Cambiaghi, Gatti, Kirwan, Lunetta, Venturi, Voltolini, Zampano. Allenatore: Alvini.

L.R. VICENZA (4-3-1-2): Grandi; Bruscagin, Pasini, Cappelletti, Barlocco; Cinelli, Pontisso (dal 73’ Zonta), Agazzi (dal 57’ Vandeputte); Giacomelli (dal 65’ Dalmonte); Marotta (dal 57’ Jallow), Meggiorini (dal 65’ Gori). A disposizione: Beruatto, Longo, Padella, Perina, Rigoni, Valentini, Zecchin. Allenatore: Di Carlo.

Arbitro: Alessandro Prontera sez. di Bologna (Assistenti: Giuseppe Perrotti, Luigi Lanotte entrambi della sez. di Campobasso. IV uomo: Matteo Marcenaro sez. di Genova).

Note – Ammoniti: Varone, Gyamfi, Meggiorini, Cappelletti, Pezzella, Pasini, Del Pinto. Angoli: 2 – 6. Recupero: 0’ pt. – 4’ st.

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