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Iv chiede “soluzione di ampio respiro”, ma la maggioranza vede il voto

"Se la maggioranza non si rafforza il passaggio elettorale sarà inevitabile", dice Bruno Tabacci

ROMA – “I deputati e i senatori di Italia Viva osservano con preoccupazione lo stallo istituzionale di questi giorni, la difficile situazione sanitaria e i drammatici dati economici del nostro Paese; ribadiscono con forza la necessità, già espressa nel dibattito parlamentare, di una soluzione politica che abbia il respiro della legislatura e offra una visione dell’Italia per i prossimi anni. Confermano che si muoveranno tutti insieme in modo compatto e coerente in un confronto privo di veti e pregiudizi, da effettuarsi sui contenuti nelle sedi preposte”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa di Italia Viva, che porta in calce le firme dei 17 senatori e 27 deputati (manca quella di Giacomo Portas) del partito.

Infine: “Ringraziano Teresa Bellanova, Elena Bonetti, Ivan Scalfarotto per la straordinaria dimostrazione di coraggio, libertà e spirito di squadra che hanno dato e stanno dando in questi giorni lottando per le idee e gli ideali non solo di Italia Viva”.
“Se la maggioranza non si rafforza il passaggio elettorale sarà inevitabile”. Lo ha detto Bruno Tabacci, ospite di ‘Start’ su Sky Tg24. Uscendo da Palazzo Chigi dopo un incontro col ministro degli Esteri Luigi Di Maio, Tabacci aggiunge: “C’è tempo fino a mercoledì” per cercare di rafforzare la maggioranza. “Mercoledì c’è una prova di fuoco in cui vedremo quali sono le reali intenzioni”, aggiunge.

“Per togliere qualsiasi equivoco – aggiunge Tabacci – considero che il presidente Giuseppe Conte sia l’unico punto di equilibrio di questa coalizione, l’alternativa sono le elezioni”. Detto questo, per il leader di Centro Democratico “la possibilità di rafforzare la maggioranza passa per un governo nuovo, non credo basti un piccolo rimpasto”.

“Non abbiamo prodotto noi la crisi, penso che si tratti di vedere se la maggioranza possa essere allargata verificando se si creano le condizioni di un’area liberale e democratica. Se queste condizioni ci saranno bene, altrimenti saranno chiare le responsabilita’. Penso che gli italiani non stiano a desiderare il voto, tuttavia l’istanza del voto e’ sempre democratica e se la crisi non si risolvere ci affideremo alle valutazioni del capo dello Stato, ma il voto non lo temiamo e penso che possa essere una delle evoluzioni di questa situazione”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Andrea Martella, ospite di Rainews24 (fonte Dire).