Quantcast

Imprese, la Cgil: “Licenziare delegato Ferrarini calpesta democrazia”

Oggi a Parma l'attivo Flai di solidarietà: pronte le azioni legali

REGGIO EMILIA – Il licenziamento e’ scattato lo scorso 28 dicembre, ufficialmente per “insubordinazione”. Ha seguito infatti la sospensione arrivata a fine novembre, dovuta ad un diverbio con il capo del reparto che lo aveva sorpreso a usare il cellulare durante l’orario di lavoro, cosa vietata dal regolamento aziendale. Ma per la Flai-Cgil di Parma e Reggio Emilia sono altre le ragioni che hanno portato il gruppo Ferrarini a interrompere il rapporto con Antonio Comparato, 38 anni, origini lucane, dipendente dell’azienda da oltre 10 anni e da due delegato Rsu nello stabilimento di Lesignano dei Bagni.

Il motivo, secondo i sindacati, starebbe infatti nelle passate denunce del lavoratore di comportamenti scorretti da parte dell’azienda, attinenti alla sfida in atto tra le due cordate guidate da Bonterre e Pini per acquisire lo storico marchio emiliano dei salumi, nell’ambito della procedura di concordato che interessa il gruppo Ferrarini. Nello specifico il sindacalista ha contestato una serie di incontri organizzati dalla proprieta’ per convincere i lavoratori dell’offerta di Pini (per cui l’azienda propende, ndr) convocati senza avvisare le organizzazioni sindacali. “Non faccio il tifo per nessuno. Cio’ che piu’ interessa e’ il mantenimento dei siti produttivi e la garanzia occupazionale”, sottolinea Comparato.

Intanto il sindacato e’ pronto a dare a battaglia sul licenziamento, considerato “un grave attacco alla democrazia” e un’ingiustizia verso Comparato, “che non ha abbassato la testa di fronte ai tentativi di limitarne la liberta’ di parola e di pensiero rispetto alla vicenda del concordato”. Durante la riunione dell’attivo dei delegati del settore “Conserve animali”, riunito oggi a Parma sulla vicenda, e’ stata ribadita la solidarieta’ al lavoratore e la volonta’ di sostenerlo in ogni azione legale a sua tutela.