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Impianto biogas, sbloccato il conto corrente dei comitati

Iren rinuncia al pignoramento. Gli ambientalisti: "Un'azione senza senso"

REGGIO EMILIA – E’ durato in tutto sei giorni (dal 12 al 18 gennaio) il pignoramento da parte di Iren del conto corrente del coordinamento dei comitati Ambiente e Salute di Reggio Emilia. Un’azione legale che era stata intrapresa dall’azienda nell’ambito del contenzioso legale innescato dal ricorso degli ambientalisti contro l’impianto di Gavassa per la produzione di biogas. Nello specifico il Tar di Parma, respingendo il ricorso dei comitati contro l’opera, li aveva condannati a risarcire le spese legali, pari a 3.000 euro. E Iren aveva dato mandato ad un legale di congelare il conto dei ricorrenti per recuperare la somma.

Ora, con un atto di “desistenza e rinuncia al pignoramento” la multiutility ha fatto marcia indietro e i comitati hanno potuto riattivare la campagna di raccolta fondi, con cui sostenere tra l’altro le spese dell’appello contro la sentenza di primo grado in Consiglio di Stato. “Diteci voi – commentano i cittadini- che senso aveva far partire tutta questa patetica sceneggiata nei nostri confronti se poi dopo neanche una settimana ci si e’ dovuti rimangiare tutto”. Iren “invece di pensare ai nostri 3.000 euro sarebbe meglio pensasse ai suoi 3 miliardi di debiti a bilancio. Vergogna”, concludono.