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Giovane pakistana si ribella al matrimonio combinato: genitori denunciati

La minorenne, costretta a sposare un cugino, si è rivolta ai servizi sociali di Novellara e ora si trova in una struttura protetta

NOVELLARA (Reggio Emilia) – Ha avuto il coraggio di chiedere aiuto per ribaltare la decisione della famiglia che voleva costringerla a sposare un connazionale. I genitori avevano fissato la data: 22 dicembre scorso e, per realizzare il matrimonio della loro figlia, avevano già acquistato il biglietto aereo. La ragazza è stata trasferita in una località protetta, mentre i due genitori sono stati denunciati.

A conclusione delle indagini i carabinieri di Novellara hanno denunciato un 43enne e la moglie 46enne, entrambi pakistani, residenti in paese, con l’accusa di concorso in costrizione o induzione al matrimonio della loro figlia che, qualche giorno prima del progettato matrimonio, compiva 18 anni. È stata la ragazza a novembre dello scorso anno, ancora minorenne, a rivolgersi e chiedere aiuto ai servizi sociali di Novellara, riferendo quanto avevano progettato per lei genitori.

Svolti i preliminari accertamenti, gli operatori del servizio sociale hanno provveduto ad allontanare la ragazza dalla casa familiare collocandola in una struttura protetta. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno ricostruito che i genitori della ragazza avevano acquistato un biglietto aereo per il Pakistan, per il 17 novembre scorso, dato che il 22 dicembre era stato fissato il matrimonio combinato tra lei e suo cugino, sebbene la ragazza fosse contraria sia a questo matrimonio combinato che alla partenza per il Pakistan.

Ora la ragazza, che nel frattempo ha raggiunto la maggiore età, è stata allontanata dalla casa familiare e collocata in una struttura protetta mentre i due genitori sono stati denunciati.