Giornalismo reggiano in lutto, è morto Mario Paolo Guidetti

Ex consigliere nazionale e ora regionale dell’Ordine dei giornalisti, aveva 74 anni: si è spento oggi all'arcispedale Santa Maria Nuova ucciso da una malattia che non gli ha lasciato scampo

REGGIO EMILIA – Giornalismo reggiano in lutto. E’ morto Mario Paolo Guidetti, 74 anni, ucciso da una malattia che non gli ha lasciato scampo. Guidetti, che si è spento oggi all’arcispedale Santa Maria Nuova, era iscritto nell’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 27 maggio 1991.

Ex dipendente della Confesercenti in pensione, socialista, gentiluomo d’altri tempi, al giornalismo e in particolare alla formazione dei colleghi e alla tutela dei giornalisti ha generosamente profuso il suo impegno, sia come consigliere dell’Associazione Provinciale Stampa Reggiana “Gino Bedeschi”, sia come consigliere nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti: attualmente rivestiva anche il delicato incarico di tesoriere dell’Ordine emiliano-romagnolo.

Guidetti è stato anche presidente della terza circoscrizione a Reggio Emilia e aveva seguito a Roma Mauro Del Bue nella sua esperienza di sottosegretario ai Lavori Pubblici. La salma di Mario Paolo Guidetti sarà esposta domani, domenica 3 gennaio, nelle camere ardenti dell’Ospedale dalle 10 alle 11 e nel pomeriggio dalle 14 alle 17. Lunedì 4 gennaio, al mattino, dalle 9 alle 11. I funerali saranno lunedì 4 gennaio alle 15.15 nella cappella delle camere ardenti dell’Ospedale alle 15.15. Sarà celebrata messa. Per le norme vigenti  sono ammesse in chiesa solo 20 persone.

L’Assostampa reggiana lo ricorda così: “Assertore convinto dei principi deontologici della professione e sempre coerente con essi, nell’Assostampa Reggiana si è sempre distinto per l’entusiasmo, l’apporto convinto ed efficace di idee e di proposte, per l’attenzione nei confronti di colleghi in situazione di difficoltà. L’amicizia, il sorriso, la generosità, l’attenzione per i disabili sono certamente state tra le note distintive di Mario: famosa la sua raccomandazione “Aspettare gli ultimi per arrivare tutti assieme!””.

E ancora: “Frequente il suo ricordo e l’attestazione di stima per quanti avevano avuto incarichi nell’Associazione Stampa. Non ha mancato mai di testimoniare pubblicamente – con coraggio e senza giri di parole – la difesa della professione giornalistica e della libertà di stampa contro le tante minacce che l’assediano. Sempre propositivo, Mario Paolo Guidetti ha contribuito in prima persona alla realizzazione di tante iniziative della Associazione Provinciale Stampa Reggiana, come le decine di apprezzati corsi di formazione professionale realizzati sul territorio reggiano, coinvolgendo associazioni ed enti”.

Per lui l’annuale festa dell’Associazione Stampa, in particolare la premiazione dei figli dei colleghi, erano un appuntamento atteso e vissuto con grande gioia. E poi i suoi reportage, firmati “Writer Marius fotocronista per caso” e indirizzati a tutti i colleghi: foto significative, osservazioni simpatiche, puntuali riflessioni, richiamo ai valori etici, momenti di poesia e di solidarietà li hanno sempre contraddistinti, rappresentando una brillante e piacevole testimonianza della vitalità del giornalismo reggiano.

Aveva introdotto una simpatica tradizione: l’annuale appuntamento natalizio degli auguri a cui erano invitati i giornalisti reggiani: un’iniziativa che aveva pensato e voluto con una nobile finalità benefica a favore della Mensa dei Cappuccini. Non ha mai mancato di partecipare agli incontri di “Tuttomontagna” e della Cooperativa Novanta portando la sua testimonianza, il suo incoraggiamento, la sua simpatia.

Conclude l’Assostampa: “Era un “garibaldino tutto d’un pezzo”: amico di Anita Garibaldi, pronipote dell’Eroe, nel 2011 aveva rappresentato, in virtù di una certa somiglianza, Giuseppe Garibaldi in una ricostruzione storica confluita in un lungometraggio per iniziativa dell’amico giornalista Gino Badini”.

Italia Viva: “Se ne è andata una persona che della difesa della libertà aveva fatto la sua bandiera”
Italia Viva scrive: “Con Mario Guidetti se ne è andata una persona che della difesa della libertà aveva fatto la sua bandiera. Un garibaldino, come amava definirsi. Paladino di quei principi rivoluzionari che sono alla radice della nostra nascita come entità politica. Se ne è andato un uomo gentile, sempre disponibile, sempre sorridente, sempre pronto ad aiutare le persone che riteneva vicine al suo spirito”. “Quando ci siamo conosciuti, ormai troppi anni fa, mi ha definita giovane garibaldina e così per lui sono rimasta, nonostante il passare del tempo avesse reso poco veritiero il termine giovane.” lo ricorda Maura Manghi coordinatrice provinciale Italia Viva Reggio Emilia “Abbiamo condiviso battaglie politiche e profondi dissidi, ma sempre con affetto ed onestà intellettuale”. Continua Italia Viva: “La serietà, la rettitudine morale e la fede nella ragione e nella libertà di Guidetti mancheranno al mondo della comunicazione, sostenitore convinto dei principi deontologici della professione e sempre coerente con essi, e mancherà a tutta la comunità reggiana”.

Il M5S: “Persona perbene, difensore dei deboli”
Scrive il M5S: “Ti salutiamo come tu salutavi tutti ogni volta. “Adelante!”, Adelante Mario. Persona perbene, difensore dei deboli e dei beni comuni in primis l’acqua pubblica diritto di ogni essere umano. Reggio Emilia e la sua intera comunità perdono una persona non solo perbene, ma anche altruista che con gentilezza e garbo ha sempre posto all’attenzione pubblica i diritti dei più deboli e dei beni comuni, pensiamo all’acqua pubblica come i diritti sociali e alla salute pubblica e e della legalità con la sua sensibilità per il tema della lotta alle infiltrazioni mfasioe. Un giornalista amico di tutti e dall’ innato spirito di comunità. Al pari di un altro grande reggiano scomparso nel 2020, Mario Monducci, il Comune e la comunità di Reggio Emilia non devono dimenticare una figura come Mario Guidetti ed è quindi compito di tutti trovare il giusto modo. non retorico, ma duraturo per dar vita ad iniziative rivolte ai cittdini che li ricordino entrambi per gli anni a venire”.

Cinzia Rubertelli: “Un galantuomo attento ai bisogni dei più fragili”
Aggiunge Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica: “Ho appreso poco fa la notizia, sono davvero affranta, mi spiace tanto è stato una guida e un punto di riferimento per tanti nell’impegno civico per la nostra città e nell’amore verso il prossimo. Un galantuomo attento ai bisogni dei più fragili. Come Alleanza Civica desideriamo porgente le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari e conoscenti tutti”.

Il lutto del Pd: “Con lui se ne va un progressista”
L’Unione provinciale Pd lo ricorda così: “Con Mario Guidetti se ne va un compagno di viaggio importante per chiunque abbia deciso di intraprendere un percorso politico nel campo dei progressisti a Reggio Emilia. Mario Guidetti ha rappresentato con la sua generosa passione civile il vero senso del fare politica e del fare parte di una comunità che mette al centro gli ultimi, chi ha meno, andando spesso contro corrente. I democratici, l’ordine dei giornalisti, il tavolo Hemingway, i suoi amici storici di piazza Delmonte prima e di piazza della Borsa poi…sono in tanti oggi a ricordare Mario ed il suo garbo, il suo sorriso e soprattutto le sue idee. Come avresti detto te, caro Mario, il tempo ti sia lieve là nel cielo di Giove dove riposano i giusti. Adelante, hasta la victoria del bene, siempre”.

Condoglianze dalla redazione di Reggio Sera alla moglie Paola (che di Mario ha condiviso tante attività) ai figli Filippo e Alessia