Covid, solo 400 reggiani completamente immunizzati

Le dosi arrivate sono solo il 40% di quelle attese. Focolai in due ospedali: partono 7mila richiami

REGGIO EMILIA – Da un lato i nuovi contagi in calo per il dispiegamento degli effetti delle restrizioni di Natale e 400 cittadini del tutto immunizzati, dall’altro i vaccini in affanno e l’insorgere di due focolai negli ospedali di Correggio e Montecchio. E’ un quadro a luci e ombre, quello tratteggiato oggi dai vertici dell’Ausl di Reggio Emilia, nel riferire sull’andamento del covid in provincia nell’ultima settimana.

“La situazione generale e’ tutt’altro che serena perche’ si stanno manifestando delle situazioni anche a livello internazionale, come la presenza di varianti del virus, che potrebbero avere ripercussioni anche sul nostro territorio”, commenta in premessa il direttore generale Cristina Marchesi. Che nel frattempo prende atto dei numeri relativamente confortanti presentati dal direttore del presidio ospedaliero Giorgio Mazzi.

Negli ultimi sette giorni infatti gli accessi al Pronto soccorso oscillano stabilmente tra i 270 e i 280, con una media giornaliera di positivi di 23 unita’. Si tratta dell’8,5% sul totale degli accessi, calata rispetto al 10,5% registrata la scorsa settimana. In diminuzione – dal 20 al 18% – anche la percentuale dei ricoveri dovuti al Covid sul totale di quelli effettuati. “Una lenta discesa – commenta Mazzi – che non si riflette pero’ sull’occupazione dei posti letto”. Qui Marchesi parla di “stallo” perche’ il dato si attesta da tempo tra le 180 e le 200 unita’. Piuttosto “libere” invece le terapie intensive che vedono occupati tra Reggio Emilia e Guastalla in tutto 26 posti su 38, per pazienti non solo covid.

Intanto pero’ nel reparto di geriatria dell’ospedale Covid free di Correggio si registrano 24 pazienti e 12 operatori positivi. I ricoveri sono ripresi oggi dopo uno stop di quattro giorni necessario per isolare i contagiati e sanificare gli ambienti. Per lo stesso motivo sono sospesi da oggi per tre giorni i ricoveri nel reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Montecchio, dove 5 pazienti risultano positivi. “Naturalmente – commenta Marchesi – avevamo fatto piu’ di un tampone all’ingresso, ma questi danno la fotografia, non fanno prevenzione”.

Come “tutti i luoghi di lavoro – aggiunge Mazzi – anche gli ospedali sono soggetti ad un rischio specifico, che non si puo’ eliminare, ma solo ridurre”. Per quanto riguarda la partita vaccini, i ritardi negli approvvigionamenti determinano anche a Reggio la sospensione delle prime vaccinazioni, mantenute solo per ospiti e operatori delle strutture per anziani.

“Ma eravamo gia’ arrivati a buon punto – sottolinea Marchesi – e restano da vaccinare circa 300 ospiti e 350 operatori”. Nonostante le dosi arrivate in questi giorni siano il 40% di quelle attese, dalla prossima settimana iniziera’ il grosso della somministrazione dei richiami, che interessa 7000 reggiani. Sempre nei prossimi giorni arriveranno infine all’Azienda le prime dosi del vaccino di Moderna, che dovrebbero essere 700.