Bufera ordine avvocati, parlano i dimissionari

Gli ex consiglieri: "Gesto sofferto e senza scopi inconfessabili"

REGGIO EMILIA – C’e’ un nuovo capitolo nella complessa situazione che ha investito nel periodo natalizio l’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, commissariato dopo le dimissioni di 9 consiglieri che a fine dicembre hanno fatto decadere il Consiglio e la presidente Celestina Tinelli. Otto dei dimissionari, fino a questo punto rimasti in silenzio, hanno diffuso oggi una lettera per spiegare il loro gesto, denunciando “atteggiamenti non accettabili nei confronti di opinioni espresse” e avanzando critiche su diverse questioni procedurali interne.

Tra queste le modalita’ di predisposizione degli ordini del giorno, la mancata convocazione di alcuni consiglieri a riunioni, “fino alla richiesta al Consiglio di ratificare documenti gia’ firmati”. Piu’ in generale si contesta il mancato coinvolgimento su progetti strategici per l’interesse dell’avvocatura reggiana, culminato con la vicenda relativa all’audizione della presidente Tinelli al Csm, in ordine all’esposto presentato contro il procuratore capo Marco Mescolini da quattro dei suoi sostituti. Un episodio che i consiglieri dicono “di aver appreso dalla stampa”.

La “decisione di rassegnare le dimissioni- scrivono i legali- e’ stata quindi sofferta e non ha mai perseguito fini inconfessabili come adombrato dall’ex presidente”. Ora per la gestione dell’Ordine forense reggiano si attende la nomina del commissario e poi nuove elezioni dei vertici.