Asp, slitta per il Covid il piano di rientro

Task force azienda-Comune per risanare la perdita di mezzo milione di euro

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REGGIO EMILIA – I soci dell’Asp di Reggio Emilia hanno concesso all’azienda una proroga per presentare il piano di rientro dalla perdita di esercizio, pari a 525.000 euro, emersa nel bilancio della partecipata del Comune lo scorso maggio. A definire il documento per risanare i conti, infatti, sarebbe dovuta essere una “task force” composta da diverse professionalita’ dell’amministrazione e della stessa Asp che, a causa dell’emergenza sanitaria, non si e’ riusciti a costituire.

E’ quanto emerge dal verbale dell’assemblea del 7 gennaio scorso in cui si legge che, “conseguentemente, l’azienda non e’ in grado di rispettare la scadenza temporale fissata dall’assemblea dei soci (180 giorni, ndr) per la presentazione del richiesto piano di rientro formulato in modo congiunto”.

Negli indirizzi dettati dai soci – in testa il Comune di Reggio che detiene la maggioranza delle quote – le azioni previste “prioritariamente” riguardano in particolare la “razionalizzazione di costi”, “l’esternalizzazione di servizi quali quello di cucina e di magazzino alimentare gia’ individuati nei mesi scorsi”, “l’assorbimento in altre attivita’, anche conferite dai soci, di personale non idoneo o con limitazioni” e l’eventuale “esternalizzazione di altri servizi da individuare con l’amministrazione comunale, fermo restando l’esame dell’evoluzione dello scenario generale di riferimento, in considerazione delle richieste di revisione normativa e delle tariffe per superare la situazione di svantaggio competitivo delle Asp”.

Alcune di queste misure, viene dato atto dai soci, sono gia’ state avviate dall’azienda “pure in una situazione in cui gli sforzi sono stati prioritariamente assorbiti dalle misure di contrasto al covid-19”, ma “potranno produrre i loro effetti soprattutto a decorrere dal 2021” Altre invece, “avviate ma non concluse, richiedono in gran parte decisioni e azioni non solo di Asp, ma anche di altri soggetti istituzionali (in primis, Comune, Asl e Regione,) per le quali e’ necessario che si addivenga al piu’ presto ad accordi che consentano di quantificare il possibile impatto economico delle decisioni assunte”.

In questo quadro e’ stato dunque deciso che il piano di rientro “dovra’ essere sottoposto all’assemblea dei soci entro i termini di approvazione, da parte della medesima azienda, del consuntivo 2020” (fonte Dire).

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