Acquisizione gruppo Ferrarini, ora lo scontro è legale

Ricorso di Bonterre alla Corte dei Conti contro Amco e Gruppo Pini

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REGGIO EMILIA – E’ sempre piu’ ingarbugliata la matassa dell’affare Ferrarini. La guerra tra le due cordate Pini-Amco e Gsi/Bonterre-Opas-Hp per accaparrarsi il gruppo reggiano del prosciutto, in concordato dal luglio 2018, si combatte ora con le carte bollate. Nei giorni scorsi infatti Re-Food (societa’ veicolo della cordata Bonterre) ha presentato un ricorso alla sezione di Sorveglianza della Corte dei Conti mettendo sotto accusa “l”imprudente gestione di Amco”, finanziaria pubblica del ministero dell’Economia, che nella vicenda gioca almeno due ruoli.

Da un lato vanta dei crediti nei confronti di Pini che ha fatto la proposta di concordato per acquisire Ferrarini, dall’altro ha messo sul piatto per il salvataggio del gruppo alimentare emiliano un finanziamento da 12 milioni. Con il ricorso si chiede nello specifico una istruttoria da parte della Corte dei Conti sulla stessa Amco, oggetto inoltre assieme a Pini di un secondo esposto al Tar della Campania. Nelle more di queste partite legali continua infine a slittare l’adunanza dei creditori di Ferrarini, sede in cui saranno valutate in dettaglio le due offerte presentate per il salvataggio dell’azienda.

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