Via a Norma Cossetto, odg riparatorio Lega non passa

Il Carroccio: "Il sindaco deve scusarsi per lo stop alla intitolazione"

REGGIO EMILIA – Il caso della mancata intitolazione di una via a Norma Cossetto – approvata dal Consiglio comunale di Reggio Emilia lo scorso 14 settembre e rinviata per “approfondimenti” dalla commissione Toponomastica del Comune – ritorna oggi in sala del Tricolore. Dove un ordine del giorno con carattere d’urgenza presentato dalla Lega e’ stato fermato sul nascere dalla maggioranza (e parte del M5s) non venendo ammesso alla discussione.

Il dibattito sulla vicenda, ormai di rilievo nazionale, e’ pero’ solo rimandato perche’ a breve l’assemblea cittadina reggiana discutera’ una mozione presentata da Forza Italia, che chiede la rimozione in blocco dei membri della commissione. Nel documento illustrato questa sera dal capogruppo del Carroccio Matteo Melato, in particolare si chiedeva non solo di procedere all’intitolazione della via, ma di chiedere scusa alla citta’ di Trieste e alla famiglia della studentessa, brutalizzata nel 1943 a 25 anni dai partigiani titini e poi gettata in una foiba e insignita nel 2005 della medaglia d’oro al valor civile (alla memoria) dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

“La commissione Toponomastica ha compiuto uno sfregio alla memoria di Norma Cossetto e ha offeso tutta la comunita’ che ha subito quegli anni di violenza delle Foibe”, spiega Melato. Senza contare che “adducendo fatti storici non accertati (secondo il presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Reggio Massimo Storchi, che siede nella commissione, ndr) e’ entrata nel merito di un indirizzo che il Consiglio, legittimato a fare questo, ha dato alla giunta”.

Prosegue Melato: “Con questo ordine del giorno chiediamo al sindaco di scusarsi per quello che e’ stato il parere della commissione nei confronti dei parenti di Norma Cossetto, della citta’ di Trieste e del Friuli Venezia Giulia e, come Consiglio comunale, di riconoscere i fatti storici che hanno portato il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a conferire la medaglia d’oro al valor civile a Norma Cossetto”.

Insomma, sottolinea il capogruppo della Lega, “deve essere messo un punto a questa questione che deve vedere tutti i cittadini uniti per condannare quelle violenze che noi ricordiamo il 10 febbraio. Faccio appello – conclude Melato – soprattutto a quei consiglieri di maggioranza che si sono astenuti durante il voto della prima mozione, per trattare oggi il tema, anche perche’ ci sono state numerose ingerenze sul nostro ruolo”.

A “prescindere dall’oggetto della mozione io mi fermo agli impegni richiesti”, replica il capogruppo del Pd Gianluca Cantergiani. “Per come e’ formulato l’odg – spiega – sembra che il sindaco sia intervenuto a stoppare l’iter, cosa che non e’ vera. Inoltre l’iter non si e’ fermato: ha in corso una richiesta di approfondimento documentale. Questo fa parte dell’attivita’ della commissione ma certamente non e’ il sindaco a interventire direttamente”.

Infine, sottolinea il dem, “il sindaco non ha attaccato minimamente la famiglia e la citta’ di Trieste”. Per questi motivi, “l’ordine del giorno formulato con questo taglio non ci sentiamo di assumerlo”, conclude Cantergiani. La proposta della Lega e’ stata quindi respinta incassando otto favorevoli dell’opposizione e 20 contrari della maggioranza, piu’ quello di Paola Soragni del M5s. Tra i pentastellati, che avevano votato a favore dell’intitolazione della via, si sono invece oggi astenuti il capogruppo Gianni Bertucci e Fabrizio Aguzzoli.