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Stop via dedicata a Norma Cossetto, l’ira del Comitato 10 febbraio

Il presidente Merlino: "Si rispetti la volontà del consiglio comunale"

REGGIO EMILIA – Il Comitato 10 febbraio insorge sul caso della mancata intitolazione di una via di Reggio Emilia a Norma Cossetto. Tutto ha inizio nel settembre scorso quando il Consiglio comunale della citta’ del Tricolore ha approvato – con l’astensione del Pd e il voto contrario di Leu – una mozione presentata dalla minoranza per dedicare un luogo della citta’ alla studentessa istriana, medaglia d’oro al merito civile, che a 23 anni fu torturata, stuprata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito.

La commissione Toponomastica del Comune pero’, nella riunione del 27 ottobre, ha stoppato l’iter per l’applicazione del provvedimento perche’ uno dei componenti, Massimo Storchi di Istoreco, ha in sostanza messo in dubbio le circostanze stesse della morte di Norma Cossetto e il fatto che a Roma sia stata fatta “un’istruttoria approfondita” in sede di assegnazione della medaglia d’oro.

Da qui “la sospensione di ogni parere – si legge nel verbale della riunione della commissione – in attesa di formalizzare la richiesta alla presidenza della Repubblica, e di ricevere da quest’ultima risposta”. La reazione del comitato romano 10 febbraio non si e’ fatta attendere: “Vengono i brividi a leggere queste dichiarazioni. Chiediamo un intervento urgentissimo del sindaco di Reggio Emilia, affinche’ sia avviata un’indagine interna”, commenta il presidente nazionale Emanuele Merlino.

Inoltre, continua Merlino, “chiediamo al presidente del Consiglio comunale e ai capigruppo consiliari di far rispettare la decisione della massima assise cittadina e all’Istoreco se condivide le posizioni del suo rappresentante nella commissione toponomastica, che sembrano voler suggerire che la famiglia Cossetto abbia, per motivazioni politiche, strumentalizzato o forse inventato le circostanze della morte di Norma Cossetto. O, addirittura, che le idee politiche della famiglia di Norma, vere o presunte che siano, possano giustificare l’orrendo e ripugnante crimine”. Insomma, conclude il comitato, “ci auguriamo che questa brutta pagina si chiuda al piu’ presto con l’inaugurazione di una via a Norma Cossetto, magari proprio il 10 febbraio durante le cerimonie per il Giorno del Ricordo”.