Scuola, l’Emilia-Romagna conferma: “Pronti ad aprire il 7 gennaio”

L'assessore ai Trasporti Corsini: "Con 200 mezzi in più ed orari ed orari elastici: no a lezioni pomeridiane"

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REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna e’ pronta a riaprire le scuole superiori il 7 gennaio. La conferma arriva dall’assessore ai Trasporti Andrea Corsini, intervenuto questa mattina in commissione in Regione. “Ci sono tutte le condizioni – assicura Corsini – perche’ prima di Natale possano essere presentanti al ministero tutti i piani provinciali, definiti nel dettaglio, per permettere la ripresa delle lezioni in presenza gia’ dopo l’Epifania, rispettando i due parametri previsti dallo Stato: almeno il 75% di studenti in classe e al massimo il 50% di passeggeri sui mezzi pubblici”.

A conti fatti, dunque, “il 7 gennaio possiamo partire in sicurezza – afferma l’assessore – ovviamente sara’ la prova sul campo a dimostrare che tutto funziona”. In caso di mancato accordo nelle province, ricorda Corsini, il presidente della Regione sarebbe potuto intervenire con modalita’ di potere sostitutivo. “Ma non ce ne sara’ bisogno – afferma l’assessore – perche’ stiamo lavorando bene”.

Per la ripartenza delle scuole saranno messe a disposizione “piu’ risorse per avere piu’ mezzi di trasporto – spiega Corsini – ci saranno 150-200 mezzi di trasporto in piu’, che vanno a sommarsi ai 350” aggiuntivi messi in strada a settembre. Inoltre, aggiunge l’assessore, “ci sara’ piu’ flessibilita’ negli orari di entrata e di uscita da scuola, ma tutto sempre nell’arco delle mattinata. Non ci saranno lezioni pomeridiane straordinarie”. I fondi, assicura poi Corsini, “ci sono anche perche’ il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per l’Emilia-Romagna per il solo 2021, che vanno ad aggiungersi a quelli gia’ stanziati per il 2020”.

Quanto ai controlli alle fermate e sui mezzi, l’assessore ribadisce che “abbiamo chiesto ai prefetti di intensificarli per evitare assembramenti. I contagi a scuola e in classe sono molto bassi, i problemi sono stati fuori – sottolinea Corsini – a partire dalle fermate degli autobus, dove c’e’ una tendenza a togliersi le mascherine”. Alle garanzie date dall’assessore arriva il plauso della maggioranza, con Igor Taruffi di Emilia-Romagna Coraggiosa (“Un lavoro possibile grazie anche fondi stanziati da Roma”) e Stefania Bondavalli della lista Bonaccini.

Apprezzamento per il lavoro della Giunta anche dalle dem Nadia Rossi e Marilena Pillati. Soddisfatta pure la consigliera regionale di Forza Italia, Valentina Castaldini. “Mi pare che la Regione Emilia-Romagna sia pronta alla ripresa della scuola in presenza”, commenta l’azzurra. “I numeri sui bassi contagi nelle scuole dimostrano che il ministro Azzolina ha lavorato bene – rivendica la 5 stelle Silvia Piccinini – se ci sono i risultati positivi illustrati dall’assessore e’ frutto delle norme e delle scelte fatte dal Governo. Non capisco questa tendenza a elogiare sempre la Regione senza tenere conto delle scelte del Governo”.

Scettica invece la Lega. La consigliera Valentina Stragliati chiede “una ripresa dei trasporti scolastici migliore di quanto e’ avvenuto a settembre”. Per Emiliano Occhi “si naviga a vista. Non sappiamo se il 7 gennaio la scuola riaprira’ e anche a Natale non sappiamo se ci sara’ il lockdown. Vorremmo anche chiarezza sul rischio di contagio sugli autobus”. E il leghista Simone Pelloni chiosa. “Anche a primavera ci avevano rassicurato che tutto era a posto e poi sono emersi i problemi. Mi pare di vivere un film gia’ visto”.

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