Rifiuti, aumentano i costi di raccolta: ma la tariffa resta ferma

L'incremento di 1,5 milioni è stato coperto dal recupero dell'evasione

REGGIO EMILIA – Aumenta il costo del servizio rifiuti in provincia di Reggio Emilia, ma le tariffe per i cittadini rimangono ferme. E’ quanto emerge dal piano finanziario per il 2020 deliberato dal Consiglio d’ambito di Atersir lo scorso 11 dicembre. Il documento, illustrato questa sera in commissione Ambiente in Comune in vista del voto in Consiglio comunale del prossimo lunedi’, registra in particolare un totale dei costi pari a 38,5 milioni contro i 37 milioni del 2019.

L’incremento di circa 1,5 milioni (pari al 3,85%) non si traduce pero’ nel caso del Comune di Reggio Emilia in un aumento tariffario a conguaglio, grazie alle politiche poste in essere negli ultimi dall’amministrazione. La differenza infatti sara’ coperta con le risorse riscosse nell’attivita’ di recupero evasione e, in misura minore, da altre entrate finalizzate alla riduzione tariffa come i contributi del Miur per la Tari delle scuole statali.

“Siamo contenti di essere arrivati a questo risultato, grazie soprattutto all’importante attivita’ di recupero evasione svolta dall’Ufficio Tributi del Comune, reso possibile anche dall’introduzione del sistema Porta a porta con tariffa puntuale, che ha fatto emergere molte situazioni non regolari”, sottolinea l’assessore ai Tributi Lanfranco De Franco. “Questo importante lavoro ci ha permesso di non aumentare le tariffe per 2 anni consecutivi ed e’ per noi fondamentale continuare in questa direzione anche nei prossimi anni, per raggiungere l’obiettivo di recuperare evasione per far pagare meno a tutti”.

Carlotta Bonvincini, assessore all’Ambiente, sottolinea i risultati “molto positivi del sistema di raccolta a tariffa puntuale, in questo primo anno e mezzo di sperimentazione, dopo l’avvio nel luglio del 2019” Dai “primi dati che abbiamo a disposizione sul 2020, emerge infatti che circa il 72% della famiglie reggiane non abbia ecceduto il numero di vuotature minime previste dalla tariffa e ogni cittaidno ha prodotto volumi di rifiuti indifferenziati inferiori al 70% della media regionale”. Gli assessori ricordano infine le agevolazioni introdotte quest’anno per le attivita’ danneggiate dalla pandemia, con “sconti” per le “utenze non domestiche” per 2,3 milioni (Fonte Dire).