Revisioni veicoli pesanti, la Cna: “Affidarle ai centri privati per evitare collasso del sistema”

Le carenze organizzative degli uffici territoriali della motorizzazione sono un incubo per gli autotrasportatori. I centri privati garantiscono sicurezza ed efficienza

REGGIO EMILIA – Cna denuncia una situazione prossima al collasso nel sistema delle revisioni dei mezzi pesanti e le risposte dal ministero dei Trasporti e dalla Motorizzazione appaiono misure tampone e soprattutto inefficaci.

“Bene l’avvio del tavolo sui problemi del settore promosso dal Vice Ministro Giancarlo Cancelleri – afferma Alessandro Cuccurese, responsabile Cna Servizi alla Comunità – dobbiamo proseguire sulla strada del dialogo per affrontare le linee di intervento prioritarie: affidamento ai centri di controllo privati delle revisioni sui mezzi pesanti e dei collaudi, adeguamento delle tariffe per le revisioni (ferme dal 2007), corretto inquadramento della figura dell’ispettore, targa prova e attività di controllo”.

Se questo è diventato un problema pressante a livello nazionale, la situazione reggiana è ancora più problematica, considerando carenze organizzative degli uffici territoriali della motorizzazione che provocano una preoccupante dilatazione dei tempi per l’esercizio delle revisioni.

“Servono risposte immediate, che possono arrivare già nei prossimi giorni – aggiunge Cuccurese – con l’approvazione degli emendamenti segnalati dalla Commissione Trasporti della Camera, e votati all’unanimità dai gruppi parlamentari, nell’ambito dell’esame della legge di bilancio. Non si può affrontare la sfida della modernizzazione richiamando in servizio personale pubblico oggi in pensione per effettuare le revisioni dei veicoli pesanti”.

Cna ricorda che la riforma che ha affidato ai centri privati la revisione di auto e veicoli leggeri presenta un bilancio decisamente positivo in termini di sicurezza ed efficienza del servizio offerto, mentre quando era competenza esclusiva della Motorizzazione si era trasformata in un incubo per milioni di automobilisti. Pertanto l’Associazione chiede di completare quella riforma affidando ai privati anche la revisione e il collaudo dei veicoli pesanti.

“I centri di revisione privati svolgono un ruolo strategico – conclude il responsabile Cna Servizi alla Comunità – circa 9mila operatori (di cui il 93% rappresentato da micro imprese) con 25mila occupati garantiscono ogni anno 16 milioni di revisioni per un fatturato superiore a un miliardo di euro. La revisione periodica dei veicoli è un sistema complesso che necessita di capillarità, prossimità e velocità nello svolgimento del servizio. Tutte caratteristiche assicurate dai centri di revisione privati”.