Reggiana, il presidente Salerno: “L’obiettivo è la salvezza”

Il nuovo ad granata: "Alvini è un punto fermo e spero di mettere la mia prima firma di presidente sul suo contratto"

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REGGIO EMILIA – “L’obiettivo nostro è la salvezza da ottenere punto dopo punto. Dobbiamo stare vicino alla squadra, perché la salvezza quest’anno vale quanto la promozione dell’anno scorso”. Lo ha detto Carmelo Salerno, nuovo presidente e ad della Reggiana nella conferenza stampa con i giornalisti a pochi giorni di distanza dalla sua nomina (foto e video Giuseppe Bucaria).

Ha aggiunto Salerno: “Noi ci mettiamo tanti soldi, ma non possiamo esagerare. Dobbiamo combattere tutti insieme con le carte che abbiamo che sono quelle dell’unità di gruppo e del gioco”. Per quel che riguarda il rinnovo del contratto all’allenatore ha detto: “Alvini è un punto fermo e spero di mettere la mia prima firma di presidente sul suo contratto. Lui ha dato tanto a Reggio e la città ha dato tanto a lui”.

Poi è stato sollecitato a parlare della sconfitta a tavolino con la Salernitana. Ha spiegato: “Ho parlato con Balata e con il presidente Gravina e ci hanno fatto capire che non c’era nesuna possibilità di rinviare la partita, ma che questo poteva avvenire solo con un accordo fra le società. Io ho accusato tutti di scarsa solidarietà in quell’assemblea, ma poi ho detto alla squadra che era finita lì. Alla Lega ho detto che è un episodio che ha lasciato il segno e che è stata una brutta pagina di calcio”.

E’ poi tornato sulla vicenda della mancata apertura degli stadi ad inizio stagione: “Non avere aperto il 20 per cento degli stadi a settembre, come è avvenuto per i palazzetti, è stata una ingiustizia. E’ chiaro che oggi non si può fare con 500 morti al giorno”.

E ha concluso parlando della sua vicenda politica: “A Modena mi sono candidato con i Comunisti italiani nel 2009. Con me c’era il mio amico Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers. Non siamo stati eletti, ma sono risultato il più votato di quella lista”.

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