Reati in calo, crescono solo le truffe e le frodi informatiche

Fenomeno in corso da anni a cui hanno sicuramente contribuito i lockdown serali e totali, la maggiore permamenza in casa dei cittadini e la massiccia presenza delle forze dell’ordine sul territorio

REGGIO EMILIA – Reati in calo nella nostra città in base a quanto è emerso dal resoconto dell’attività 2020 illustrato ieri in conferenza stampa dal questore Giuseppe Ferrari.

Nel dettaglio sono diminuiti i furti in casa del 28% (dai 1.917 dell’anno scorso ai 1.084 del 2020), le lesioni del 17% (da 512 a 426), le violenze sessuali del 38% (da 47 a 29), le estorsioni del 26% (da 61 a 49), i danneggiamenti del 21% (da 2.122 a 1.682), gli incendi dolosi del 10% (da 23 a 21), le ricettazioni del 59% (da 102 a 43), i furti nei negozi del 33% (da 623 a 415), i reati connessi relativamente al traffico e allo spaccio di stupefacenti del 4% (da 236 a 227), le rapine del 31% (da 126 a 100). Nessun assassinio (nel 2019 se ne erano contati 3). È salito solamente il numero delle truffe e delle frodi informatiche del 12%: da 1.395 a 1.560.

Ad accentuare il calo dei reati, che peraltro va avanti da qualche anno, hanno sicuramente contribuito i lockdown serali e totali, la maggiore permamenza in casa dei cittadini e la massiccia presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

In centro la polizia ha effettuato 271 controlli sulla movida, impiegando oltre duemila operatori. Ha identificato 8.038 persone, ne ha sanzionato 148, denunciato 119, ha verificato 214 negozi. I servizi Covid sono stati in tutto 3.578, con l’impegno di oltre 7mila agenti.

Nell’area delle ex Reggiane la polizia ha compiuto 25 blitz, identificato 452 persone: tre denunce, 3 arresti, 18 espulsioni, sequestrato quasi un kg e mezzo di droga.