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Mes, fronda nel M5s: 17 senatori e 52 deputati chiedono di fermare la riforma

La replica del dem Marcucci: "Dissenso in maggioranza problema dei capigruppo M5s"

ROMA – “Non e’ il momento di arretrare su posizioni che non sono nostre”. In una lettera al capo politico del M5s Vito Crimi, al capo Delegazione Alfonso Bonafede, ai capigruppo e ai membri del Governo, una nutrita pattuglia di parlamentari M5s, formata da 52 deputati e 17 senatori chiede al partito di fermare la riforma del Mes, prevedendo un esplicito passaggio nella risoluzione che il Parlamento sara’ chiamato a votare il 9 dicembre prossimo. In quella data il premier Giuseppe Conte parlera’ alla Camera e al Senato in vista del Consiglio europeo di dicembre.

“I parlamentari del M5S contrari alla riforma europea del Mes, dovrebbero come prima cosa leggere i testi dell’accordo e poi giudicare. Lo dico perché l’accordo sottoscritto anche dall’Italia è oggettivamente migliorativo. Il dissenso che rischia di aprirsi nella maggioranza è comunque un problema che riguarda principalmente i capigruppo 5 Stelle”. Lo afferma il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci (Fonte Dire).