Lavoro, anno nero: 78mila reggiani in cassaintegrazione

A causa del Covid schizza al 490%. La Cisl: "Ora una proroga almeno fino all'estate"

REGGIO EMILIA – Cassa integrazione mai cosi’ alta a Reggio Emilia nell’anno del Covid: e’ cresciuta del 490% rispetto al decennio precedente per oltre 78.000 lavoratori coinvolti. E la Cisl chiede una nuova proroga degli ammortizzatori sociali almeno fino all’estate.

“Come era prevedibile – commenta Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia centrale  – pur considerando solo il periodo compreso tra gennaio e novembre 2020, nell’anno del Covid si raggiungere il triste primato di 28,5 milioni di ore di cassa ordinaria, 0,5 milioni di ore di straordinaria e 5,8 milioni di ore di cassa in deroga. Il totale – pari a 34,9 milioni di ore – e’ il piu’ alto negli ultimi undici anni: piu’ del doppio dell’anno nero dell’ultima crisi strutturale, il 2010”.

I dati sono diffusi e analizzati dalla Cisl Emilia centrale, che sottolinea come le ore di cassa integrazione autorizzate quest’anno siano il 490% in piu’ della media dei 10 anni precedenti, pur essendo stata recentemente Reggio ai vertici regionali per il piu’ basso tasso di disoccupazione.

“E’ un dato disarmante – commenta Papaleo che per la Cisl Emilia centrale e’ responsabile delle politiche del lavoro – che origina, come noto, dalla crisi mondiale e dalle chiusure primaverili di molte attivita’. Come in tutta Italia si sono raggiunti picchi di cassa integrazione a livelli mai visti per la nostra provincia. La situazione non e’ purtroppo migliorata nemmeno dopo l’estate quando le ore di cassa integrazione erogate sono state 4,8 milioni a settembre, 6,1 a ottobre e 5,2 a novembre, per un totale di quasi 16 milioni di ore: poco meno della meta’ del totale dei primi 11 mesi dell’anno”.

“Una grossa mano – aggiunge pero’ Papaleo – ce l’aspettiamo anche dal nuovo patto regionale per il lavoro e il clima, firmato la settimana scorsa. Siamo convinti che possa essere utile a creare occupazione di qualita’. Insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle associazioni imprenditoriali reggiane- conclude la responsabile politiche del lavoro della segreteria Cisl Emilia centrale- dobbiamo trovare le modalita’ per applicarlo per la prima volta a livello territoriale”.