La Reggiana vince in trasferta a Cosenza: 0-1

Decisivo il gol dell'ex Varone al 66'. I padroni di casa sfiorano più volte il gol, ma in più di un'occasione li ferma Cerofolini

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REGGIO EMILIA – La Reggiana espugna lo stadio San Vito “Gigi Marulla” di Cosenza, ma quanta sofferenza. La formazione granata, in totale blackout nei primi minuti di gioco, riaccende la luce grazie alle indicazioni arrivate da bordo campo dal proprio tecnico Alvini. Da evidenziare come entrambe le compagini si siano sfidate a suon di pali e traverse colpite. A sentenziare l’incontro, avvalendosi di un destro chirurgico, ha provveduto l’ex di turno Ivan Varone. Ora sguardo proiettato alla partita con il Frosinone in programma martedì 15 dicembre, ore 18.30, tra le mura del Città del Tricolore.

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio osservato un minuto di silenzio in memoria di Polo “Pablito” Rossi, laureatosi campione del mondo nel 1982 e scomparso lo scorso mercoledì, all’età di 64 anni, a causa di un tumore ai polmoni che l’aveva colpito mesi addietro. Tornando al calcio giocato: la compagine di casa veste la classica casacca rosso-blu, dal canto suo la Reggiana opta per la tenuta bianca da trasferta. Fasi di studio le battute iniziali di gioco, poi è Costa a provare a scuotere il match con un insidioso colpo di testa, l’estremo difensore cosentino si supera respingendo di pugno la minaccia.

Il telecronista sportivo Sandro Piccinini, allo scoccare del nono minuto, avrebbe urlato per ben due volte la parola “pericolo” nell’osservare dapprima il radente generato dal piede sinistro di Carretta stamparsi sul palo e, sulla relativa ribattuta, Vera a prendere di mira la traversa. La Reggiana prova a rendersi pericolosa con Kargbo, ma il terminale offensivo granata calcia debolmente. Il Cosenza tenta ancora una volta di cercare la via del goal con il suo metronomo, nella fattispecie Carretta, che da distanza ravvicinata calcia di potenza; a sbarrargli la strada provvede Cerofolini.

Il regista autoctono pochi attimi dopo, in spaccata, arriva in ritardo all’appuntamento con il goal. Si assiste a un vero e proprio assedio da parte degli uomini color rosso-blu. Da annotare come Mazzocchi anziché sparare, prediliga rifugiarsi in trincea. In chiusura di sipario sul primo atto il sierraleonese granata reclama il penalty dagli undici metri, l’arbitro Marchetti non è dello stesso avviso. Si conclude a reti inviolate la prima frazione di gioco.

Secondo tempo
Al termine della pausa caffè la sfida riprende nel segno delle sostituzioni in casa granata. Mister Alvini pone una nuova tela nell’intento di dipingere un soggetto differente. La formazione ospite ritrova la sua identità, complice qualche disattenzione di troppo mostrata dalla retroguardia del Cosenza. E… giunge il momento per il tifoso reggiano, seppur costretto a guardare la partita seduto sulla sedia di casa, di esultare scrutando il “puma” Varone trasformare in oro, con un radente a fil di palo, l’assist ben calibrato di Mazzocchi.

Il tecnico Occhiuzzi decide di ridisegnare lo schema di gioco inserendo pedine fresche. Mossa che si rivela efficace in quanto Petre, subentrato a Gliozzi, si inventa una volée che va a soffiare sul legno; ad assistere la Reggiana provvede la dea bendata. Quest’ultima interviene ulteriormente a supporto dei granata nell’attimo in cui Ba, da distanza ravvicinata, spara in curva la palla del possibile pareggio. Sul cambio di fronte Zamparo, gettato nella mischia al posto di Kargbo, colpisce in pieno la traversa. Il Cosenza viaggia ora a completa trazione anteriore. Una trazione frenata da spirito di sacrificio e anche da un pizzico di fortuna.

Il tabellino

COSENZA – A.C. REGGIANA: 0 – 1

Marcatore: 66’ Varone (R).

COSENZA (3-4-1-2): Falcone; Tiritiello, Idda, Legittimo; Bittante (dal 75’ Sacko), Petrucci, Sciaudone (dal 64’ Ba), Vera (dal 56’ Corsi) Ramirez; Bahlouli (dal 64’ Baez); Carretta, Gliozzi (dal 75’ Petre). A disposizione: Borrelli, Bouah, Bruccini, Ingrosso, Kone, Saracco, Schiavi. Allenatore: Roberto Occhiuzzi.

A.C. REGGIANA (3-4-1-2): Cerofolini; Ajeti, Rozzio, Costa (dal 46’ Martinelli); Libutti, Varone (dal 84’ Zampano), Rossi, Kirwan; Radrezza (dal 76’ Voltan); Kargbo (dal 46’ Zamparo), Mazzocchi (dal 71’ Pezzella). A disposizione: Gatti, Germoni, Marchi, Venturi. Allenatore: Massimiliano Alvini.

Arbitro: Matteo Marchetti sez. di Ostia Lido (Assistenti: Dario Cecconi sez. di Empoli, Matteo Bottegoni sez. di Terni. IV uomo: Ivan Robilotta sez. di Sala Consilina).

Note – Ammoniti: Ajeti, Costa, Sciaudone, Tiritiello, Voltan. Angoli: 6 – 5. Recupero: 3’ pt. – 5’ st.

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