Il primo vaccinato a Reggio Emilia è il medico Alessandro Zerbini foto

Ha 46 anni ed è responsabile della struttura semplice dipartimentale autoimmunità, allergologia e biotecnologie innovative Azienda Usl. Dopo di lui altri 99 colleghi

REGGIO EMILIA – Alessandro Zerbini, 46 anni, responsabile della struttura semplice dipartimentale autoimmunità, allergologia e biotecnologie innovative Azienda Usl Reggio Emilia, è stato il primo reggiano a cui è stata inoculata la prima dose di vaccino (Pfizer-BioNtech) a cui ne seguirà una seconda a distanza di 18-23 giorni (foto e video Giuseppe Bucaria).

Nel pomeriggio saranno vaccinati, all’ex Spallanzani, altri 99 medici e infermieri che sono stati scelti per il Vaccine day. Insieme a loro altri 975 professionisti della sanità in tutta la Regione. Questa fase della campagna, infatti, anche in Emilia-Romagna è riservata – come stabiliscono le disposizioni ministeriali – proprio a chi lavora nella sanità (92.600 addetti) e nelle strutture per anziani e disabili (84.600 persone), per un totale di circa 180mila professionisti che verranno vaccinati nelle prossime settimane. Compresi i degenti nelle Cra.

Hanno detto il presidente Bonaccini, presente all’avvio delle vaccinazioni a Modena e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Donini, presente a Bologna: “Dopo tanta attesa, finalmente questo giorno è arrivato- af-. Un giorno a cui tutto il Paese, e non solo, guarda con speranza e fiducia, nella consapevolezza che ci aspetta un periodo ancora molto duro ma che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è giusto e doveroso partire dagli operatori sanitari e socio-sanitari, donne e uomini che da mesi, così come fanno tuttora, mettono la loro competenza e professionalità al servizio di ognuno di noi e dell’intera comunità. Con la collaborazione delle Aziende sanitarie – che ringraziamo assieme ai protagonisti di questa giornata, coloro che si sono fatti e si faranno vaccinare – abbiamo allestito una macchina organizzativa complessa, perché questa è sicuramente la più grande sfida che la nostra sanità si trova ad affrontare dal dopoguerra ad oggi. Oggi iniziamo il percorso che ci deve portare fuori dalla pandemia, nel quale continuare a rispettare tutte le regole di sicurezza, guardando con una maggiore fiducia ai prossimi mesi. Facciamolo tutti, insieme, come Emilia-Romagna e come Paese”.