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Covid, soffiate sui controlli: dirigente comunale denunciata

Durante il lockdown avvisava una parrucchiera dei controlli dei carabinieri

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Esercitava la professione di parrucchiera nel suo negozio durante il lockdown, nonostante non potesse aprire l’attivita’. E riusciva a farlo, stando a quanto accertato dai carabinieri della tenenza di Scandiano, “grazie all’aiuto di una dirigente comunale compiacente”, che la avvisava dei controlli delle forze dell’ordine e le consentiva cosi’ di chiudere il negozio prima dell’arrivo delle forze di Polizia.

Queste ‘soffiate’ sono quindi costate a una 50enne reggiana, dirigente di un Comune del distretto ceramico, una denuncia per rivelazione di segreto d’ufficio. L’indagine, spiegano i militari, e’ partita grazie alla “segnalazione di un’anomalia nella conduzione di un esercizio pubblico di parrucchiera”, che lavorava liberamente nel periodo del lockdown nonostante i divieti imposti dal governo.

Inizialmente gli accertamenti non hanno portato ad alcun riscontro, ma i successivi approfondimenti e indagini, anche di natura tecnica, dei carabinieri scandianesi hanno fatto emergere che “almeno in un controllo di polizia l’attivita’ era stata trovata chiusa, mentre prima dell’arivo degli agenti era aperta”.

E questo, concludono i militari, era stato possibile proprio grazie alla ‘soffiata’ della dirigente comunale, a carico della quale sono stati acquisiti “incontrovertibili elementi di responsabilita’”.