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Covid, in 24 ore 21.052 nuovi casi in Italia: sono state 662 le vittime

Il rapporto tra tamponi effettuati e positivi torna sotto il 10%. "La cosiddetta 'linea dura' nelle misure anti Covid-19 è una scelta necessaria per evitare nuove recrudescenze", ha detto il ministro Speranza. Poi ancora: "Sui vaccini ci saranno tutte le garanzie"

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REGGIO EMILIA – Sono 21.052 i nuovi casi di coronavirus, e 662 i morti, registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute. I guariti o dimessi sono 23.923. Il rapporto tra tamponi effettuati e positivi torna sotto il 10%. I test effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 194.984, mentre i nuovi contagi sono stati 21.052 con un rapporto pari al 9,26%.

Continua la discesa dei pazienti in terapia intensiva. Oggi se ne registrano 50 in meno, nonostante 192 nuovi ingressi. I pazienti ricoverati, poi, scendono dai 31.200 di ieri ai 30.158 di oggi, con un calo di 1.042 unità. In Italia oggi gli attualmente positivi sono 754.169, i morti 59.514 e i dimessi o guariti 896.308.

Sui vaccini “ci saranno tutte le garanzie”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTg24. “Dobbiamo avere la certezza di un processo che si completa in tutte le sue fasi. Quando l’Agenzia europea del farmaco arriverà a dire che il vaccino è sicuro potremo essere certi che il vaccino è sicuro”, ha detto ancora il ministro. ” Precipitare i tempi e tagliare le tappe – ha aggiunto – sarebbe stato un errore, invece i tempi sono stati veloci e tutti i processi si svolgono nella piena linearità e in integrale sicurezza”.

Il 2021 “sarà l’anno giusto per mettersi finalmente alle spalle questi mesi così difficili”, grazie all’arrivo di vaccini e farmaci, ma “non sarà un battito di ciglia”, ha detto ancora Speranza, a SkyTg24. “Servirà tempo e ancora molta prudenza, ma – ha osservato – il 2021 sarà l’anno in cui finalmente avremo un vaccino e cure sicure ed efficaci, penso che in modo particolare dagli anticorpi monoclonali possano arrivare le risposte che aspettiamo sul piano delle cure. I vaccini sono sostanzialmente in dirittura d’arrivo, aspettiamo che l’Agenzia europea del farmaco ci dia un esito formale positivo nelle prossime settimane”.

Tutto avverrà in modo graduale: “un po’ alla volta avremo più strumenti, i vaccini – ha proseguito Speranza – non arriveranno tutti insieme, le autorizzazioni saranno scaglionate nel tempo e con esse le dosi di vaccino in arrivo, ma finalmente credo che possiamo dare un messaggio di ragionata fiducia. Dopo mesi così difficili abbiamo strumenti nuovi. Credo molto nella scienza, ho detto fin dall’inizio che ci avrebbe portato fuori da questa sfida drammatica e – ha concluso – sta facendo la sua parte, anche con tempi molto brevi”.

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