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Covid, ancora 846 decessi in Italia

Rezza: “Dato drammatico, presto per parlare di aperture”. I nuovi casi sono 14.844 con il rapporto positivi/tamponi che scende al 9,11%

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ROMA – Sono 14.844 i nuovi casi da Covid in Italia nelle ultime 24 ore, con 162.880 tamponi effettuati. Il rapporto positivi/tamponi scende quindi al 9,11% (ieri era 11,6%). Sale ancora il numero dei morti: 846 i decessi da ieri, quando le vittime erano state 491. Il totale dei deceduti arriva a 65.857.

Prosegue il calo nel saldo delle delle terapie intensive, altre 92 in meno (ieri -63): il numero complessivo scende a 3.003 nonostante i 199 i nuovi ingressi. Tornano a scendere i ricoveri ordinari, -423 (ieri +30), 27.342 in tutto.

“Il dato di morti è ancora veramente drammatico, 846 da ieri. E’ un dato veramente drammatico, sta a significare che il numero di persone infettate è stato molto elevato”. Lo dice il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica Covid19.

“La Lombardia sta migliorando- aggiunge Rezza- purtroppo balza agli occhi il dato del Veneto, con un tasso di positività del 18%“. La Campania e il Piemonte “mostrano un netto miglioramento rispetto ad un mese fa. Evidentemente le misure hanno funzionato molto”.

“Siamo ancora sopra la soglia critica per l’occupazione dei posti in terapia intensiva“, dice Rezza, che aggiunge: “La riapertura delle scuole è un traguardo che tutti auspicano avvenga il prima possibile, magari dopo le feste, ma è ancora presto per dire quando riaprire le scuole superiori. Dobbiamo tenere bassa la circolazione virale” (fonte Dire).

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