Covid, 26 bambini nati da madre positiva

Natalini: "Solo due neonati si sono positivizzati durante la quarantena, ma non hanno manifestato sintomatologia di rilievo"

REGGIO EMILIA – Nella nostra provincia sono 26, sinora, i bambini nati da madre covid positiva. Di questi 17 sono venuti al mondo a novembre e ci sono state tre nascite premature e un parto gemellare. Una volta partorito, le donne sono state prese in carico dalle Usca (Unita’ speciali di continuita’ assistenziale) cosiddette “neonatali”, che intervengono nell’assistenza post-dimissione di madri covid positive per offrire assistenza a neonati e puerpere dal momento del rientro a casa e integrare la funzione del pediatria territoriale.

L’equipe e’ composta da una specialista neonatologa e un’infermiera con esperienza in ambito pediatrico. “È un servizio che completa il percorso offerto alle donne gravide affette dal virus, con ambulatori dedicati per svolgere in sicurezza controlli ed ecografie ostetriche, nel rispetto delle tempistiche appropriate”, spiega Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl. A domicilio sono tenuti sotto controllo i diversi parametri di madre e neonato e offerti consigli e indicazioni per l’allattamento al seno e l’accudimento materno. Viene eseguito, inoltre, il tampone di fine isolamento per la madre o quello diagnostico sul bambino, in caso di comparsa di sintomatologia sospetta.

“Sono state eseguite, sinora, 14 visite Usca neonatali: solo due neonati si sono positivizzati durante la quarantena, ma non hanno manifestato sintomatologia di rilievo”, informa Natalini. È poi imminente la creazione di una Usca pediatrica, con i pediatri di libera scelta di tutta la provincia e il supporto degli infermieri del dipartimento di Cure Primarie, per i bambini covid positivi o di figli di madri covid positive dopo la fase neonatale.