Cooperazione sociale in lutto, è morto Giulio Iotti

Si è spento ieri a 89 anni. Fu responsabile del settore delle coop sociali di Confcooperative, fondatore della Dimora d’Abramo e del Consorzio Oscar Romero

REGGIO EMILIA – Ha suscitato profonda emozione e commozione, in Confcooperative e nel mondo della cooperazione sociale reggiana, la scomparsa di Giulio Iotti, che si è spento ieri a 89 anni, per decenni punto di riferimento di quelle esperienze cooperative di matrice sociale cristiana al cui sviluppo diede uno straordinario impulso.

“Giulio Iotti – sottolineano il presidente di Confcooperative, Matteo Caramaschi, e la vicepresidente Patrizia Fantuzzi, che presiede proprio il settore delle coop sociali della centrale cooperativa – è stato innanzitutto un uomo straordinariamente generoso, il cui sguardo era sempre rivolto ai più fragili”.

“Per molti anni – proseguono Caramaschi e Patrizia Fantuzzi – è stato responsabile, all’interno di Confcooperative, di una cooperazione sociale che è nata e si è sviluppata straordinariamente nel nostro territorio e deve molto all’appassionato impegno di Giulio Iotti”.

“Fu proprio lui, insieme ad alcuni altri pionieri, a dare vita, già negli anni ’70, ad un movimento animato da profondi principi di solidarietà e capace di far convergere questa tensione ideale in cooperative sociali via via sempre più efficaci nel soccorso, nell’aiuto agli ultimi, nell’impegno per il lavoro di persone svantaggiate, nei servizio socio-educativi e socio-assistenziali, nell’accoglienza e nel sostegno rivolto a minori, famiglie, madri sole, stranieri”.

Iotti fu tra i fondatori (nel 1988) della cooperativa sociale Dimora d’Abramo, “orientandone il lavoro – sottolinea il presidente Luigi Codeluppi – verso un’accoglienza per la quale non risparmiò alcuna energia, spendendosi innanzitutto per i giovani che da alcuni Paesi dell’Est europeo diedero vita ai primi flussi migratori verso il nostro territorio”.

Ad un’attenzione agli ultimi animata da profonda fede e adesione ai principi cristiani, Iotti associava una profonda tensione alla costruzione di reti e relazioni tra le cooperative sociali.

“Furono proprio queste caratteristiche – spiega il presidente del Consorzio Oscar Romero, Valerio Maramotti – che spinsero Iotti ad essere tra i promotori della nascita del nostro Consorzio fra cooperative sociali, rafforzando la loro capacità organizzativa e la possibilità di accrescere gli investimenti orientati ad un bene comune che non si è mai limitato e non si limita ai confini delle imprese o ai loro soci”.

Tra il 2004 e il 2013, Giulio Iotti è stato anche socio volontario della cooperativa sociale San Giovanni Bosco, di ispirazione diocesana, ricoprendo il ruolo di amministratore delegato a fianco dell’allora presidente don Giuseppe Palazzi e, in quegli anni, fu tra i promotori, insieme agli educatori, dello sviluppo di attività pomeridiane extrascolastiche rivolte ai minori in situazioni di disagio e realizzate nell’Oratorio cittadino.

“Testimone di carità, sobrio nello stile, riservato eppure sempre aperto all’incontro e al dialogo – concludono gli esponenti della cooperazione reggiana di Confcooperative – Giulio Iotti lascia profondissimi segni tanto nella cooperazione sociale quanto nella storia e nelle storie d’accoglienza che contraddistinguono il nostro territorio, che a lui deve davvero molto. Con questo ricordo ci uniamo con commozione al dolore della famiglia”.

I funerali si svolgeranno in forma privata per rispetto delle normative Covid.