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Continuano a calare i reati: più violenze in famiglia e truffe on line

Questi alcuni dei dati relativi all'attivita' svolta nel 2020 dai carabinieri che segalano come la didattica a distanza non abbia fermato il bullismo

REGGIO EMILIA – Reati in calo del 25% (16.500 nel 2019 e 13.089 nel 2020), anche se le truffe online aumentano del 33% (1.540 nel 2020 a fronte delle 1.155 del 2019, con una media di oltre quattro al giorno) e, soprattutto, crescono, anche a causa della convivenza forzata dovuta al lockdown, le violenze in famiglia.

Questi alcuni dei dati relativi all’attivita’ svolta nel 2020 dai carabinieri di Reggio Emilia, che si e’ concretizzata in 235 arresti per vari delitti, 3.050 persone denunciate e 2.628 reati scoperti con l’identificazione dei responsabili , tra cui un omicidio, 19 rapine, 289 furti, 415 truffe e frodi informatiche, 198 reati di spaccio di stupefacenti, 16 estorsioni, 23 violenze sessuali e quattro casi di sfruttamento della pornografia minorile.

Sul fronte della lotta al traffico e allo spaccio di droga, invece, i militari osservano che le limitazioni negli spostamenti per contenere i contagi da Covid non hanno inciso sul traffico di stupefacenti, dal momento che nel 2020 “sono notevolmente aumentati i sequestri di droga (+7.600% per la sola marjuana, con 270 chili sequestrati contro i 3,5 del 2019)” e gli arresti (88, in aumento del 54% rispetto al 2019) per reati in materia di stupefacenti.

In quest’ambito, dalle indagini e’ emerso a piu’ riprese “l’allestimento, in capannoni in disuso nelle aree isolate delle campagne reggiane, di vere e proprie fabbriche di marjuana”, a cui si affianca “l’approvvigionamento di droghe attraverso spedizione via posta o l’acquisto di quelle sintetiche su internet, attraverso il deep web”.

In generale, dall’inizio dell’anno al 112 sono arrivate oltre 160.000 richieste telefoniche, circa 450 al giorno. Di queste, 2.122 (circa sei al giorno) per liti in famiglia, in strada e tra vicini. E proprio quello della “litigiosita’ e delle violenze domestiche e’ un fenomeno in costante crescita”, sottolineano i Carabinieri, che nel corso del 2020 hanno “arrestato e denunciato 94 persone per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia e denunciato 255 persone per lesioni personali, 54 per percosse e 234 per minacce”.

Infine, la didattica a distanza non ha purtroppo fermato gli episodi di bullismo, visto che “una ventina di minori sono stati segnalati alla Procura dei minori di Bologna, tra cui uno arrestato”. In particolare, le condotte vessatorie “si sono concretizzate in minacce, lesioni personali, rapine e, nel caso del minore arrestato, estorsione continuata ai danni di 11 ragazzi, taglieggiati per il timore di subire violenze fisiche”.