Consiglio comunale on line, Iori: “Dovere farlo così”

Il presidente: "Se la connessione non va ci sono postazioni in municipio"

REGGIO EMILIA – “Non piace a nessuno fare il Consiglio comunale in remoto, a me per primo, ma stiamo vivendo una situazione nella quale cio’ che piace viene molto dopo cio’ che e’ importante fare”. Cosi’ Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, risponde alle critiche dell’opposizioni sulla sospensione delle convocazioni in presenza dell’assemblea cittadina.

“In una situazione nella quale i contagi continuano ad essere molto elevati, dove un Paese intero e’ obbligato ad essere chiuso e vincolato e dove tutte le istituzioni stanno continuando a dire alle persone di circolare il meno possibile e di non assembrarsi, mi sembrerebbe davvero incomprensibile fare esattamente l’opposto”, sostiene Iori.

Che prosegue: “So bene che la seduta in remoto sia molto piu’ scomoda, duri molto piu’ a lungo, non offra le opportunita’ di confronto diretto che potrebbe offrire la seduta in presenza, ma credo che chiunque possa farlo sia chiamato a ridurre le occasioni di contagio”. Del resto, “mi rincuora sapere che quasi tutti i Comuni capoluogo della regione la pensino come me, visto che tutti, tranne Piacenza, hanno attivato i Consigli comunali in remoto”.

Quanto alla “modalita’ fortemente discriminatoria per l’instabilita’ delle connessioni” lamentata dalle opposizioni, per il presidente e’ quella “piu’ tutelante sia per i consiglieri che per il personale del Comune che sarebbe chiamato ad essere in presenza con noi”. Inoltre, “da marzo abbiamo predisposto, per qualsiasi consigliere abbia problemi di connessione presso la sua abitazione, e dando specifica priorita’ alle opposizioni, apposite postazioni messe a disposizione nelle sedi comunali”.

Di conseguenza “denunciare l’instabilita’ delle connessioni – conclude Iori – serve solo a sollevare problemi per i quali, se si volesse, sono gia’ state trovate soluzioni”.