Consiglio comunale, le opposizioni: “Torni in presenza”

Alleanza civica, Forza Italia, Lega e Misto su disguidi sedute on line minacciano un esposto al prefetto

REGGIO EMILIA – Annullare la seduta di ieri e tornare alle convocazioni in presenza del consiglio comunale. Lo chiedono a Reggio Emilia i gruppi di minoranza di Alleanza civica, Forza Italia, Lega e Misto che, per far valere le loro ragioni, si dicono pronti a rivolgersi al prefetto. Le riunioni in sala del Tricolore svolte da remoto, volute dal presidente dell’assemblea cittadina Matteo Iori a tutela degli uscieri, viene infatti ritenuta “fortemente discriminatoria nei confronti dei consiglieri, in particolare quelli di opposizione, a causa dell’instabilita’ delle connessioni”, che influenza in particolare le operazioni di voto.

Inoltre non recepisce quanto stabilito dal dpcm dello scorso 10 aprile, che “non obbliga alle riunioni da remoto per Consigli comunali, commissioni e Giunta, se esistono condizioni e rispetto delle misure di sicurezza che consentono le riunioni in presenza”. Insomma “riteniamo le ultime modalita’ di convocazione del tutto arbitrarie e prive di qualsiasi buon senso, la difficolta’ e’ enorme e la garanzia del nostro operato non c’e'”, denunciano i consiglieri di opposizione.

“Riteniamo quindi del tutto opportuno – aggiungono – che il Consiglio comunale di ieri venga annullato e venga fatta una convocazione in presenza presso la solenne sala del Tricolore, cosi’ come viene fatto da altri Comuni d’Italia”. Tuttavia “nello spiacevole caso in cui la nostra richiesta non venisse accolta – concludono – ci vediamo costretti nostro malgrado, a rivolgere una richiesta ufficiale al prefetto per, dove trovasse fondate e legittime le argomentazioni addotte, l’annullamento del consiglio del 30 novembre 2020 e le convocazioni in presenza”.