Botti di Capodanno, arriva la bomba Covid: può uccidere

Non potendo uscire il timore è che balconi e finestre potrebbero sostituirsi a piazze e strade con maggior ulteriore pericolo per i cittadini

REGGIO EMILIA – La pandemia e il lockdown delle Feste non hanno fermato il lavoro dei fuochisti, già pronti a mettere sul mercato, quello nero, il grande botto: la “bomba Covid”, un petardo pericoloso, più di quelli che negli anni lo hanno preceduto (dalla bomba “Pallone di Maradona” a quella “Bin Laden” passando per la bomba Quota 100 dell’anno scorso). Costa dai 20 ai 50 euro e rischia di fare danni seri, addirittura uccidere.

Se il mercato nero dei fuochi d’artificio è all’opera significa che gli italiani pur stando a casa hanno deciso di dare il benvenuto al 2021 a suon di botti con un particolare: maggior pericolo perché non potendo uscire il timore è che balconi e finestre potrebbero sostituirsi a piazze e strade con maggior ulteriore pericolo per i cittadini.

Per questo, come sempre, in prossimità delle festività di fine anno il comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia promuove la campagna di sensibilizzazione “Usa la testa non rovinarti la festa”, rivolta soprattutto ai giovani, per educarli al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, che spesso provocano tante vittime, specie nei giovani in età adolescenziale. Anche quest’anno, il campionario dei fuochi d’artificio è assortito, ma anche estremamente pericoloso, specie di quelli proibiti.