Avvocati reggiani sul piede di guerra: chieste le dimissioni della Tinelli

Una valanga di mail certificate sta arrivando, da ieri, all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Ordine per chiedere la convocazione di una assemblea straordinaria degli iscritti

REGGIO EMILIA – Una valanga di mail certificate sta arrivando, da ieri, all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ordine degli avvocati di Reggio Emilia per chiedere la convocazione di una assemblea straordinaria degli iscritti. All’ordine del giorno ci sarebbe la mozione di sfiducia dell’attuale presidente, Celestina Tinelli e la richiesta di scioglimento del Consiglio dell’ordine da cui, nei giorni scorsi, si sono già dimessi 8 membri su 15 con la nomina di un commissario straordinario. Pare che già entro oggi possa essere raggiunta la quota del 10% degli iscritti, circa 120-130 firmatari, necessaria per questo tipo di iniziative.

La notizia è stata data ieri da Reggio Report ed è la conseguenza del terremoto che sta investendo l’ordine degli avvocati di Reggio Emilia. Secondo quanto riporta il sito reggiano l’ordine del giorno dell’assemblea degli iscritti sarebbe relativo a spiegazioni urgenti sulle dimissioni di 8 consiglieri su 15, chiarimenti circa il grave ritardo con cui sono state comunicate agli iscritti le dimissioni della consigliera, avvocato Francesca Preite e chiarimenti relativamente alla mancata comunicazione delle dimissioni degli altri sette consiglieri avvocati.

Infine la questione forse più importante, ovvero “la mancata informazione ai consiglieri in merito alla convocazione presso il Csm dell’avvocato Celestina Tinelli quale presidente dell’ordine degli avvocati di Reggio Emilia, non essendo in alcun modo stati informati dalla stessa, ma avendo appreso la notizia unicamente dai giornali”.

Ricordiamo che la Tinelli è stata sentita il primo dicembre scorso dalla prima commissione del Csm nell’ambito del procedimento per incompatibilità ambientale aperto nei confronti del procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini dopo l’esposto presentato da quattro sostituti procuratori reggiani. Non è dato sapere se la Tinelli sia stata convocata o abbia chiesto di essere sentita dalla Commissione del Csm, ma quello che si sa è che la presidente non voluto dare spiegazioni al Consiglio degli avvocati sulla sua audizione tirando in ballo il segreto istruttorio.