Violenza donne, a Reggio due femminicidi e 353 vittime

La Procura di Reggio ha vagliato invece 254 casi di maltrattamenti da parte di familiari o conviventi, 62 di violenza sessuale e 134 di atti persecutori

REGGIO EMILIA – Senza contare il periodo di lockdown, quando a calare sono state solo le denunce, resta rilevante il dato delle violenze sulle donne in provincia di Reggio Emilia registrate nel 2019. Lo segnalano i diversi soggetti che dal 2006 compongono il “tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne” coordinato dal Comune capoluogo.

Oltre a due femminicidi avvenuti, in particolare, l’anno scorso si sono infatti presentate ai Servizi sociali dell’amministrazione dichiarandosi vittime di violenza 207 donne, a fronte delle 168 del 2018. La Procura di Reggio ha vagliato invece 254 casi di maltrattamenti da parte di familiari o conviventi, 62 di violenza sessuale e 134 di atti persecutori. Per questi reati il pubblico ministero ha chiesto 24 misure di custodia cautelare di cui otto per maltrattamenti, nove per vioenza sessuale e 7 per stalker, e 11 provvedimenti di arresto ai domiciliari (sette per maltrattamenti, due per violenza e due per atti persecutori), mentre sono tre le condanne conseguite a seguito di patteggiamento.

Il questore, da parte sua ha emesso, nel 2019, 15 decreti di ammonimento. Sono poi 353 le vittime accolte nel centro antiviolenza “Casa delle Donne” gestito dall’associazione “Non da sola” e 256 le donne che hanno richiesto cure mediche al pronto soccorso reggiano. Il forum delle donne giuriste, infine, segnala che nel 2019 soni registrano 16 ricorsi per ordine di protezione di cui 8 presentati, 6 accolti, 1 respinto e 1 estinto.

“Quella contro la violenza sulle donne e’ una battaglia che non si deve mai dare per acquisita, ma che richiede lo sforzo quotidiano, attento e sensibile da parte di tutte le istituzioni, e di ognuno di noi come singoli cittadini”, afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. “La citta’ in questi anni ha fatto molto su questo fronte, ma resta pero’ pienamente necessaria un’assunzione di responsabilita’ diffusa sul piano culturale e di vigilanza democratica, perche’ ancora oggi, troppo spesso, la cronaca ci segnala situazioni ben oltre il limite che non possono e non devono essere tollerate”, aggiunge il primo cittadino. Il contributo annuale dell’amministrazione ai centri anti violenza ammonta a circa 190.000 euro l’anno.

Lo spot della polizia in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne