Vaccino, i sindacati: “All’Asp di Carpineti negata l’antinfluenzale”

Cgil, Cisl e Uil: "Era stato chiesto dai dipendenti a tutela degli ospiti"

CARPINETI (Reggio Emilia) – All’Asp Don Cavaletti, struttura per anziani del Comune di Carpineti sull’appennino in provincia di Reggio Emilia, sarebbe stato negato al personale il vaccino contro l’influenza, che gli operatori avevano chiesto di fare a tutela degli ospiti.

Lo denunciano i sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil che hanno indetto lo stato di mobilitazione dei lavoratori. “Riteniamo che questa situazione sia oltremodo inaccettabile, non si tiene conto dell’impegno, non ci si cura dell’incolumita’ degli operatori e inoltre non si adempie agli obblighi contrattuali. In questo quadro condanniamo e riteniamo sia da irresponsabili non prendersi a cuore quanto sta succedendo”, dicono le organizzazioni sindacali.

L’espisodio si aggiunge poi al presunto focolaio di covid che, secondo la lettera-denuncia di una cittadina del paese, avrebbe coinvolto colpito 22 ospiti e quattro operatori. I contagi si sarebbero verificati nel nucleo della struttura gestito privatamente dalla cooperativa Ancora, ma potrebbero estendersi anche agli altri due a conduzione pubblica.

Proprio il tema della privatizzazione dei servizi dell’Asp, e’ da tempo nel mirino dei sindacati che, in aggiunta, denunciano il mancato confronto con la direzione della struttura anche sull’applicazione dell’accordo decentrato sottoscritto a dicembre 2019, ma disatteso da un anno.