Quantcast

Sanità, sicurezza e diritti: operatori in piazza

Presidio davanti all'ospedale per una categoria da 7mila addetti in provincia

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Sicurezza, assunzioni e contratti. Queste, in sintesi, le richieste dei 7.000 lavoratori della sanita’ di Reggio Emilia, in prima linea nella seconda ondata dell’emergenza covid, ribadite ieri mattina in una manifestazione davanti all’ospedale Santa Maria Nuova. Un’iniziativa a cui hanno partecipato, in sostegno, tutte le rappresentanze lavoratori del pubblico impiego.

“Le lavoratrici e i lavoratori pubblici danno massimo sostegno e priorita’ a tutto il personale sanitario. È assolutamente necessario garantire loro di lavorare in sicurezza, assicurandogli costantemente dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria. Non e’ accettabile che proprio chi ci protegge debba lavorare in condizioni di scarsa sicurezza”, commentano Gennaro Ferrara, responsabile sanita’ e segretario Cisl-Fp, Gaetano Merlino, responsabile sanita’ e funzionario Fp-Cgil, e Giuseppe Belloni, segretario provinciale Uil-Fpl.

“Altrettanto indispensabile e urgente – aggiungono – e’ procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari, anche attraverso la stabilizzazione dei precari”. Infine, concludono i sindacalisti, “e’ importante che si rinnovino i contratti, per valorizzare la professionalita’ delle lavoratrici e dei lavoratori. Non solo una gratificazione nei confronti di chi con spirito di abnegazione sta affrontando la pandemia in condizioni critiche, ma anche prima di tutto un diritto”.

Più informazioni su