Quattro Castella, è morta la professoressa Paola Menozzi

La docente 52enne di matematica e scienza, alle scuole medi Balletti di Quattro Castella, è spirata improvvisamente ieri sera

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Quattro Castella piange la scomparsa di Paola Menozzi. La docente 52enne di matematica e scienza, alle scuole medi Balletti di Quattro Castella, è morta improvvisamente ieri sera. La Menozzi era una persona molto conosciuta. Attiva da sempre nel mondo del volontariato locale, appassionata di
lettura e musica (era volontaria dell’Orchestra giovanile di Quattro Castella, della quale fa parte come clarinettista la figlia 15enne Francesca), lascia intorno a sé un vuoto che sarà difficile colmare.

“L’amministrazione comunale di Quattro Castella – commenta il sindaco Alberto Olmi – si stringe ai famigliari di Paola esprimendo loro le condoglianze di tutta la comunità. Paola Menozzi era molto conosciuta non solo per la sua professione di insegnante, ma anche per le tante attività di volontariato tra cui quella di lettrice volontaria nella nostra Biblioteca comunale che la vedevamo sempre attiva in occasione di iniziative ed eventi. Quando leggeva, Paola sapeva conquistare tutti, in particolare i bambini, con la sua dolcezza e il suo sorriso contagioso. Una persona generosa, sempre pronta a dare il suo contributo anche nei mercatini della Biblioteca”.

La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Quattro Castella-Vezzani Beatrice Menozzi e i colleghi tutti, profondamente addolorati, nel ricordare Paola parlano di una persona “dolce e disponibile che metteva la propria competenza al servizio di tutti, impegnata a sostenere le fragilità dei suoi alunni come ad esaltarne i talenti. Tutto ciò avveniva anche al di fuori del mondo della scuola dove la professoressa Menozzi era impegnata su svariati fronti in veste di volontaria. La preside e gli insegnanti, pur nell’impossibilità materiale di stringersi alla famiglia data la situazione di emergenza sanitaria, esprimono la propria vicinanza con un pensiero che è nel contempo di profonda stima e di profondo affetto”.