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La Reggiana è più forte del virus, affondato il Venezia: 2-1

I granata hanno battuto gli ospiti grazie ai gol di Radrezza e Mazzocchi, ma soprattutto con il loro cuore e la loro grinta

REGGIO EMILIA – I granata, dopo diciannove giorni bloccati ai box a causa del Coronavirus, sono tornati a calzare le scarpette sul manto erboso del Città del Tricolore. Ad attenderli il Venezia dell’ex Paolo Zanetti. Un match in cui entrambe le compagini si sono affrontate a viso aperto e a spuntarla, di misura, è stata la Reggiana grazie ai sigilli di Radrezza e Mazzocchi. Il segreto del successo: cuore e grinta (foto Giuseppe Bucaria).

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio, uno sguardo all’abbigliamento tecnico è d’obbligo. La Reggiana indossa la classica casacca granata, dal canto suo il Venezia opta per una tunica bianca. Tornando al calcio giocato: la compagine ospite, sin dalle prima battute scandite dal metronomo, prova ad imporre le proprie geometrie arrecando scompiglio nel cuore dell’area di rigore avversaria. Un pressing, quello veneto, che induce Rozzio a ricorrere agli straordinari. Nonostante le difficoltà iniziali, allo scoccare dell’undicesimo minuto, Radrezza innesca il turbo seminando il panico sulla corsia centrale, per poi scagliare dal proprio arco la freccia radente in grado di trafiggere Lezzerini. Muta il parziale: Reggiana 1 Venezia 0.

Poi… è Lunetta a rendersi protagonista in negativo: in fase di controllo palla regala la sfera ad Aramu che, approfittando di tale situazione favorevole, pennella il servizio perfetto per Forte il quale, da due passi, non lascia scampo a Cerofolini. Il tabellone luminoso ora segna 1 a 1. La partita si infiamma tant’è vero che arriva qualche colpo proibito. Alla mezzora vi è spazio per assistere all’intervento da manuale del calcio da parte dell’estremo difensore granata che, con la mano di richiamo, manda fuori giri la conclusione di Johnsen. Capovolgimento di fronte e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rozzio, di testa, impatta la sfera che va a soffiare sul palo alla destra di Lezzerini. In chiusura di sipario del primo atto vi è spazio per assistere all’intervento provvidenziale, in scivolata, di Espeche volto a sbarrare la strada al norvegese Johnsen.

Secondo tempo
Si riparte nel segno delle sostituzioni, inoltre da annotare sul taccuino è il muro eretto da Ceccaroni con lo scopo di arrestare la veemenza di Kargbo. Per il tifoso reggiano, costretto a seguire i propri beniamini dalla propria abitazione a causa delle disposizioni ministeriali, è ancora tempo di esultare osservando Mazzocchi prendere lo slancio sulle punte e insaccare la rete del 2 a 1. Gli uomini di mister Zanetti provano a risollevarsi dall’ennesimo colpo subito, ma ardua risulta l’impresa. La Reggiana batte il Venezia nonostante un acerrimo nemico (Covid-19) l’abbia tenuta lontana dal rettangolo di gioco per diciannove giorni.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – VENEZIA F.C.: 2 – 1

Marcatori: 11’ Radrezza (R), 19’ Forte (V), 66’ Mazzocchi (R).

A.C. REGGIANA (3-4-1-2): Cerofolini; Martinelli, Rozzio, Espeche; Lunetta (dal 71’ Kirwan), Rossi (dal 83’ Pezzella), Muratore (dal 46’ Varone), Libutti; Radrezza (dal 92’ Gyamfi); Kargbo, Mazzocchi (dal 71’ Zamparo). A disposizione: Voltolini, Venturi, Zampano, Costa, Cambiaghi, Marchi, Gatti. Allenore: Massimiliano Alvini.

VENEZIA F.C. (4-3-3): Lezzerini; St. Clair (dal 53’ Mazzocchi) , Modolo, Ceccaroni, Felicioli (dal 64’ Bjarkason); Fiordilino, Vacca (dal 53’ Crnigoj), Maleh; Forte, Aramu (dal 72’ Di Mariano), Johnsen (dal 72’ Bocalon). A disposizione: Pomini, Taugourdeau, Cremonesi, Capello, Marino, Karlsson, Svoboda. Allenatore: Paolo Zanetti.

Arbitro: Simone Sozza sez. di Seregno (Assistenti: Alessandro Costanzo sez. di Orvieto, Davide Moro sez. di Schio. IV Uomo: Daniele Paterna sez. di Teramo.)

Note – Ammonito: Mazzocchi (R), Cerofolini (R). Angoli: 1 – 10. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.