La Reggiana affonda a Lecce e perde 7-1

Troppo forti i padroni di casa che infilano per sette volte i granata: il gol della bandiera di Rozzio

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REGGIO EMILIA – La Reggiana sviene per ben sette volte dinanzi ai pugliesi. I granata non sono mai entrati in partita. Da segnalare, inoltre, sul brogliaccio degli appunti la tripletta che porta la firma di Coda. Non basta il goal di Rozzio come antibiotico. Ora sguardo verso il prossimo impegno di campionato in programma domenica 29 novembre contro la Cremonese.

Primo tempo
Ancor prima che il direttore di gara dia inizio al match, un’occhiata ai completini indossati dalle squadre è doveroso. La Reggiana si tinge di bianco candido, classica tenuta da trasferta, dal canto suo il Lecce si colora, come solito fare, di giallo-rosso. Tornando al calcio giocato: neanche il tempo per il tifoso granata di accomodarsi dinanzi alla televisione (le disposizioni ministeriali non consentono ancora l’accesso agli impianti sportivi) che, ad incombere su di lui è la tristezza, in quanto Coda, servito al bacio da Mancosu, trafigge l’estremo difensore reggiano. La compagine di casa, con il passare dei minuti, risplende sempre più tanto da abbagliare gli uomini di mister Alvini.

Poi… Allo scoccare del ventesimo minuto, a rendersi ancora una volta protagonista, è il terminale offensivo autoctono Coda il quale, con un tiro al veleno pietrifica Venturi. L’attacco autoctono preme costantemente sul pedale dell’acceleratore tant’è vero che i freni granata, nella fattispecie Libutti e Costa, iniziano a cedere. La Reggiana prova a rendersi pericolosa alla mezzora con Lunetta, ma a blindare la porta leccese provvede Gabriel. Ancora una volta è il Lecce a trovare la via del goal: Coda, versione assistman, cede la sfera a Tachtsidis che, a sua volta, provvede a stendere la tela per il tris. In chiusura di primo atto da annotare l’intervento provvidenziale di Gabriel volto a sbarrare la strada a Mazzocchi.

Secondo tempo
Al rientro dalla pausa caffè il copione non muta, sta di fatto che Coda, a seguito di un controllo palla da manuale del calcio, scaglia in rete la freccia volta a sigillare la tripletta personale. Ha inizio la girandola di sostituzioni, a beneficiarne è la Reggiana che va a bersaglio grazie alla poderosa capocciata di Rozzio. Da annotare sul taccuino l’uscita anticipata di Gyamfi (subentrato in corso d’opera a Ajeti) per infortunio. Tutt’altra sorte per Falco che, una volta preso il posto di Coda, con un radente sul secondo palo va a siglare il quinto goal a favore dei pugliesi. Sul tabellino dei marcatori vi è spazio anche per Majer il quale, da buon pool player, manda in buca la sesta bilia. Il supporter granata, attonito da una prestazione assai abulica dei propri beniamini, è costretto a vedere la propria porta bersagliata per la settima volta: Calderoni calcia a botta sicura e Libutti, non assistito dalla dea bendata, manda fuori giri il proprio portiere. Morale della favola: Lecce 7 Reggiana 1. Dov’è finita la vera Regia?

Il tabellino

U.S. LECCE – A.C. REGGIANA: 7 – 1

MARCATORI: 4’ – 20’ – 50’ Coda (L), 37’ Tachtsidis (L), 58’ Rozzio (R), 69’ Falco (L), 75’ Majer (L), 84’ Calderoni (L).

U.S. LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Calderoni, Lucioni, Meccariello (dal 55’ Zuta), Adjapong; Henderson (dal 81’ Listkowski), Tachtsidis, Paganini (dal 46’ Majer); Mancosu; Coda (dal 55’ Falco), Stepinski (dal 71’ Pettinari). A disposizione: Bleve, Vigorito, Gallo, Pierno, Maselli, Gianfreda, Rodriguez. Allenatore: Eugenio Corini.

A.C. REGGIANA (3-4-2-1):Venturi; Ajeti (dal 46’ Gyamfi, dal 67’ Kirwan,), Rozzio, Costa; Libutti, Varone, Rossi (dal 64’ Pezzella), Lunetta (dal 54’ Muratore); Radrezza (dal 54’ Cambiaghi), Kargbo; Mazzocchi. A dsiposizione: Voltolini, Gatti, Espeche, Martinelli, Zampano, Zamparo, Marchi. Allenatore: Massimiliano Alvini.

Arbitro: Lorenzo Maggioni sez. di Lecco (Assistenti: Alessandro Lo Cicero sez. di Brescia, Damiano Di Iorio sez. di Verbania-Cusio-Ossola).

Note – Ammoniti: Paganini, Varone, Falco. Angoli: 2 – 7. Recupero: 0’ pt. – 0’ st.

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