Juventus-Napoli, la finale di Supercoppa si giocherà a Reggio Emilia

La partita il 20 gennaio: è la prima volta che si gioca in Emilia-Romagna. Il sindaco Vecchi: "Continueremo a candidarci per ospitare altri grandi appuntamenti sportivi in città"

REGGIO EMILIA – Il grande sport continua a essere protagonista a Reggio Emilia: mercoledì 20 gennaio 2021 si giocherà infatti al “Mapei Stadium – Città del Tricolore” di Reggio Emilia, la finale di Supercoppa Italiana 2020 tra la Juventus, vincitrice della Serie A 2019/2020, e il Napoli, che lo scorso giugno si è aggiudicato la Coppa Italia.

Il trofeo, giunto alla 33^ edizione, sarà disputato per la ventunesima volta in Italia – la prima in Emilia-Romagna – a fronte delle undici edizioni assegnate all’estero: quattro volte in Cina, due volte negli Stati Uniti, in Qatar e in Arabia Saudita e una volta in Libia.

Ha detto il sindaco di Reggio, Luca Vecchi: “La decisione di far disputare la finale di Supercoppa italiana fra Juventus e Napoli a Reggio Emilia il prossimo 20 gennaio ci riempie di soddisfazione e conferma il fatto che il nostro centro è ormai a pieno titolo nel novero delle città del Paese in grado di ospitare eventi sportivi di rilevo nazionale e internazionale. Bisogna darne atto alla proprietà dello stadio, che molto ha fatto per renderlo sempre più moderno, sicuro ed accogliente. L’arrivo della finale di Champions League femminile, delle finali del Campionato italiano primavera, degli Europei Under 21 e della Nazionale di calcio maggiore ne sono una prova tangibile. Non di meno, come dimostrano gli eventi anche di altre discipline andati in onda negli ultimi anni – primi fra tutti l’arrivo e la partenza di importanti tappe del Giro d’Italia di ciclismo e gli italiani di pattinaggio a rotelle – Reggio Emilia tutta ha saputo dimostrare attraverso la sua organizzazione di saper essere sempre all’altezza della situazione. Continueremo a candidarci per ospitare altri grandi appuntamenti sportivi in città, come strumento attraverso il quale far crescere il turismo e la conoscenza del nostro territorio nel mondo”.