Imprese ancora in frenata, ma meno di prima

Secondo Unindustria nel terzo trimestre il calo rispetto all'anno precedente è stato solo dell'1,5% per produzione e fatturato

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REGGIO EMILIA – Gli effetti della pandemia e il timore di un secondo lockdown continuano a frenare l’economia reggiana, che pure offre segnali di ripresa rispetto a giugno. Dopo due trimestri caratterizzati da un’attivita’ produttiva e commerciale in forte rallentamento, si arresta la caduta della produzione industriale. Emerge dall’ultima indagine congiunturale dell’ufficio Studi di Unindustria Reggio Emilia.

Nel terzo trimestre, il calo della produzione industriale reggiana rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente risulta infatti pari all’1,5%, mentre nel secondo trimestre la produzione era precipitata del 15,9%. Analogo andamento per il fatturato, che dopo una caduta molto pronunciata nel secondo trimestre, nel terzo registra una discesa piu’ limitata, in linea con il dato della produzione.

Il 30,4% delle imprese segnala poi ordini in aumento rispetto al terzo trimestre 2019. Gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti hanno per ora congelato il dato sull’occupazione delle imprese, che e’ risultata in flessione dello 0,2%. “Nonostante alcuni segnali di ripresa, il gap che si e’ venuto a creare nella prima parte dell’anno e’ profondo e la via per il recupero appare ancora lunga e incerta”, commenta Mauro Macchiaverna, vicepresidente Unindustria Reggio Emilia.

“In questa delicata fase e’ assolutamente indispensabile che da un lato vengano incrementate le misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori che subiscono i maggiori contraccolpi dalle misure di contenimento, con riguardo soprattutto alla celerita’ dei tempi di erogazione. E, dall’altro, si adottino politiche che guardino al futuro del Paese, ovvero sullo sviluppo industriale, sulle nuove tecnologie, sui giovani e sulla formazione”.

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