Covid, negli ospedali reggiani attivati 102 nuovi posti letto

Negli ultimi sette giorni i ricoverati ogni giorno con diagnosi da covid 19 risultano invece pari al 45% del totale, e in aumento rispetto al 40% di 15 giorni fa

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REGGIO EMILIA – Negli ospedali della provincia di Reggio Emilia e’ ormai, per covid, quasi un ricovero su due. E l’Ausl corre ai ripari attivando 102 nuovi posti letto, con l’obiettivo di bilanciare le cure ai positivi con le prestazioni agli altri pazienti. E’ la principale novita’ comunicata in mattinata dall’azienda sanitaria, mentre anche i posti in terapia intensiva ad oggi disponibili (per tutte le tipologie di malati) sono in via di esaurimento.

Nell’ultima settimana, in particolare, la percentuale di covid positivi sul totale degli accessi al pronto soccorso e’ del 19%, dato in linea con quella prima, ma in aumento rispetto alle due settimane precedenti, quando si attestava sul 17,6%. Negli ultimi sette giorni i ricoverati ogni giorno con diagnosi da covid 19 risultano invece pari al 45% del totale, e in aumento rispetto al 40% di 15 giorni fa.

Un’evoluzione prevista da Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero provinciale, che oggi spiega: “La scorsa settimana dicevo che fino ad allora eravamo riusciti a far fronte ai posti letto per i pazienti critici, riducendo un po’ l’offerta chirurgica allo scopo di recuperare anestesisti. Ma ricordavo che se la tendenza si fosse mantenuta a quel livello la nostra dotazione si sarebbe potuta rivelare insufficiente”. E questo, conferma Mazzi, “si e’ puntualmente verificato nello scorso week end creando una situazione a cui abbiamo ovviamente cercato di far fronte con uno sforzo importante”.

La risposta e’ quindi arrivata con l’attivazione di 102 nuovi posti letto e nello specifico: quattro letti di terapia intensiva in piu’ a Reggio, sette in medicina terza, 20 in lungodegenza a Reggio, 18 in lungodegenza a Castelnovo Monti, cinque posti letto in terapia intensiva a Guastalla a cui si sommano 36 posti in medicina.

E poi ancora: sei posti in riabilitazione respiratoria Correggio per gli stubati e sei posti letto di alta intensita’ medica nell’ospedale Santa Maria del capoluogo. I posti letto complessivi per pazienti covid messi a disposizione in provincia dalle strutture ospedaliere sono dunque oggi 460. Quelli occupati sono 342, pari al 75%. Un dato che e’ sceso rispetto all’83% della scorsa settimana, ma che conferma la forte pressione sulla sanita’ locale. Si tratta, commenta la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi, “della ricerca continua di un equilibrio tra quello che dobbiamo mettere a disposizione per il covid e il resto. E’ un quotidiano lavoro di cesello”.

Per quanto riguarda le terapie intensive, infine, a Reggio Emilia sono disponibili 28 posti letto di cui 26 occupati (19 da pazienti covid e sette per altre patologie). A Guastalla la dotazione e’ di 10 posti di cui otto occupati. “Siamo in presenza- riprende Marchesi- di un andamento del virus costante e alto che ieri ha toccato la punta di 414 casi. Sono indubbiamente tanti ma c’e’ un motivo per cui sono in piu’ rispetto ai giorni precedenti”. Infatti, sottolinea il direttore generale, “siamo riusciti ad accelerare i tamponi richiesti dai medici di medicina generale per i loro pazienti, da cui nei giorni scorsi erano arrivate anche fino a 600 prescrizioni al giorno. Quindi abbiamo fatto piu’ diagnosi, riducendo i tempi alle 48 ore che ci siamo dati come standard”. In aiuto sono arrivati anche i test antigenici rapidi, che si e’ iniziato ad effettuare giovedi’ della scorsa settimana, dedicati pero’ ad accertare la situazione nelle scuole e per “chiudere” le quarantene dei contatti stretti dei positivi, senza piu’ sintomi da 10 giorni.

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