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Coronavirus, davanti al Comune la protesta silenziosa dello sport

Gestori di palestre e piscine dal sindaco: "Rischiamo di chiudere"

REGGIO EMILIA – Sfilano in piedi, in silenzio, distanziati e con la mascherina. Sono i rappresentanti reggiani del mondo dello sport (gestori di palestre, piscine e impianti sportivi, istruttori di danza e arti marziali, insegnanti e amatori) che si sono radunati questa sera davanti al municipio di Reggio Emilia per manifestare il loro disagio per la chiusura delle proprie attivita’, imposte dal dpcm del 24 ottobre scorso.

In tutto una cinquantina di persone, a fronte delle 150 adesioni previste. Per uno degli organizzatori, titolare di una piscina privata della provincia, “le difficolta’ economiche per il nostro comparto sono insostenibili. Con questo nuovo arresto numerose attivita’ rischiano di non sopravvivere e le famiglie che ci lavorano di perdere l’occupazione”.

Inoltre viene sottolineato, “non siamo medici e vediamo che i contagi aumentano, ma non capiamo perche’ veniamo colpiti, dopo aver investito per adeguarci a tutte le prescrizioni”. C’e’ infine da considerare, “che ci sono molti ragazzi con problemi di disabilita’ a cui lo sport dava risposte in termini di benessere fisico e socialita’”.

Il sindaco Luca Vecchi, che di recente ha annunciato di stare valutando aiuti diretti al mondo sportivo da parte dell’amministrazione, incontrera’ in serata una delegazione dei manifestanti.