Consegnato l’edificio A all’Università di Modena e Reggio

La struttura ospiterà circa duemila persone, tra studenti e personale

REGGIO EMILIA – L’edificio A del terzo Polo Universitario cittadino è stato ufficialmente consegnato all’Università di Modena e Reggio. Così diventa realtà il progetto UniMoRe 2020. Nato dalla collaborazione tra Diocesi e Comune, nel giro di pochissimo tempo il progetto si è trasformato in uno sforzo corale cui hanno preso parte numerose realtà pubbliche e private del territorio.

L’imponente ristrutturazione dell’immobile dell’ex seminario, iniziata il 29 aprile 2019 e proseguita senza interruzioni nonostante l’emergenza sanitaria, ha dato vita ad una struttura che ospiterà circa duemila persone, tra studenti e personale.

Ad oggi sono stati investiti 7,7 milioni di euro per l’intero Lotto A. L’obiettivo era quello di rendere fruibile alla città una struttura dalle dimensioni molto importanti e situata nel cuore pulsante di Reggio Emilia. Il modo migliore per farlo era dedicarlo a luogo di cultura e formazione per i giovani studenti universitari.

L’intervento di restauro
L’intervento di restauro è diretto dall’Ente seminario ed è suddiviso in due lotti. Il lotto A, consegnato oggi, ha coinvolto tutti i piani dell’ala nord su viale Timavo, da quello rialzato fino al terzo piano. Sono stati realizzati 1.032 posti aula e 160 postazioni di lavoro.

Un auditorium da 293 posti è stato edificato al posto dell’ex refettorio sotto l’atrio, mentre l’area del seminterrato dell’ala nord è stata destinata a foyer, ai servizi centro elaborazione dati e alle sotto-centrali impianti. Infine, l’area del seminterrato nell’ala sud è destinata a centrale termica.

UniMoRe avrà a disposizione tre aule magne da oltre 150 persone cadauna. Il lotto B interessa oltre 11mila metri quadrati di edificio e proprio in queste settimane verranno completati i progetti che a breve saranno sottoposti all’attenzione degli enti.

L’invito del sindaco di completare quanto prima anche il lotto B pare essere stato bene accolto dal vescovo, che ha incaricato il Comitato Reggio Città Universitaria di programmare l’intervento.