Commercio, altri 700mila euro di sconto Tari dal Comune

Variazione di bilancio con misure anticovid per duemila esercizi

REGGIO EMILIA – Altri 700.000 euro di sconto Tari, piu’ 100.000 euro per sostenere le piccole attivita’ commerciali colpite dai provvedimenti restrittivi legati all’emergenza coronavirus. In tutto 800.000 euro di aiuti alle piccole attivita’ economiche che si aggiungono al milione e 700.000 euro stanziati dal comune di Reggio Emilia come ristoro ‘Tari’ destinato ai pubblici esercizi per la grande chiusura di marzo-maggio. Il totale fra sconto sulla tassa dei rifiuti e risorse per il sostegno al commercio ammonta cosi’ a 2,5 milioni di euro in pochi mesi.

La giunta ha inserito nella proposta di variazione di bilancio che sara’ discussa in Consiglio comunale lunedi’, un pacchetto di ‘sconto’ sulla Tari di 700.000 euro, come rimborso sugli ultimi due mesi del 2020 sia della quota fissa, sia di quella variabile della tassa. L’agevolazione e’ destinata principalmente agli esercizi pubblici, nuovamente in difficolta’ per la recrudescenza della pandemia dopo l’estate, e si aggiunge ai ristori disposti in luglio, dopo il lockdown di primavera, quando si e’ riconosciuto uno ‘sconto’ sulla prima rata del 25% della quota variabile Tari, equivalente a un azzeramento per tre mesi della quota variabile.

Oltre al taglio della tassa sui rifiuti, il Comune inserisce nella variazione di bilancio altri 100.000 euro, trovati nelle pieghe del bilancio grazie a una serie di razionalizzazioni. “L’attenzione dell’amministrazione comunale non e’ mai venuta meno e, per quanto riguarda le realta’ economiche piu’ piccole, lo dimostrano questo ulteriore ristoro di 700.000 euro sulla Tari e le nuove risorse per azioni di sostegno al commercio di 100.000 euro”, spiegano il sindaco Luca Vecchi e l’assessora alle Attivita’ produttive Mariafrancesca Sidoli.

“E’ determinante per l’intera comunita’ il sostegno alle piccole imprese, che rappresentano parte fondamentale del tessuto economico e sociale della nostra citta’ e del centro storico. Sono attivita’ spesso gestite a conduzione familiare e sono ultimo anello di una filiera produttiva ampia e qualificante della nostra realta’ e dell’intera regione”, sottolineano il sindaco e l’assessora.

“Non c’e’ bisogno di sottolineare, per altro, l’importanza degli esercizi pubblici e del commercio per la vitalita’ e la socialita’ dei nostri quartieri, dello stesso centro storico. Sul piano della coesione sociale, inoltre, questi esercizi sono gli stessi che, durante le prime chiusure di primavera, hanno sostenuto la spesa a domicilio solidale e che, ancora oggi, ci trasmettono il senso di prossimita’ nonostante il distanziamento sia entrato prepotentemente nelle nostre vite”, concludono Vecchi e Sidoli.

Su un totale di circa 11.000 utenze non domestiche presenti nel comune di Reggio Emilia, in base a prime previsioni, saranno interessate dalla nuova misura di ristoro Tari circa 2.000 utenze tra ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar, impianti sportivi, palestre, alberghi, discoteche, associazioni ed enti no profit, centri sociali, che hanno dovuto chiudere o ridurre l’attivita’. La nuova misura di ristoro Tari verra’ applicata nel 2021 dal momento che le norme e i vincoli tecnici non permettono ora di bloccare gli avvisi di pagamento della seconda rata 2020 con scadenza il 2 dicembre.