Centrale biogas, il Comune resiste in Consiglio di Stato

Contro l'appello dei Comitati per l'ambiente per riforma sentenza Tar

REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio Emilia resiste nel giudizio promosso davanti al Consiglio di Stato dal coordinamento dei comitati “Ambiente e salute”, contro l’impianto per la produzione di biogas targato Iren a Gavassa.

L’amministrazione comunale era stata tirata in ballo anche nel primo grado di giudizio davanti al Tar di Parma, quando lo scorso febbraio gli ambientalisti avevano chiesto l’annullamento degli atti autorizzativi dell’opera: il permesso di costruire rilasciato dal Comune, gli accordi territoriale con i Comuni di Correggio e San Martino in Rio (al confine con i quali si trova l’area destinata all’impianto) e una delibera del Consiglio comunale del 2016 di assenso alla variante urbanistica necessaria per costruire la centrale.

Il 2 settembre il Tar ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso dei comitati. Che il 2 novembre hanno pero’ impugnato la sentenza di primo grado davanti al Consiglio di Stato. Con una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi il Comune di Reggio ha dato quindi mandato al servizio Legale di affidarsi in questa fase ad un avvocato esterno, anche perche’, si legge nell’atto, “l’istanza cautelare di sospensione presentata dagli appellanti impone tempi molto ristretti, in quanto per il suo esame verra’ fissata a breve udienza in Camera di consiglio”.