Appello Aemilia, il pm: “Confermare condanne agli Iaquinta” foto

In primo grado sono di 19 anni per Giuseppe e 2 per il figlio Vincenzo

REGGIO EMILIA – Il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia Beatrice Ronchi ha chiesto oggi a Bologna la conferma in appello delle condanne inflitte nel primo grado del processo Aemilia contro la ‘ndrangheta a Vincenzo e Giuseppe Iaquinta. Per quest’ultimo, imprenditore di origine calabrese giudicato organico alla cosca Grande Aracri di Cutro, viene pertanto ribadita la richiesta di pena a 19 anni.

Per il figlio Vincenzo, ex calciatore e campione del mondo con la nazionale nel 2006, il pm ha chiesto di applicare la stessa pena riportata in primo grado: due anni per detenzione illecita di armi senza aggravante mafiosa, accusa per la quale cui Iaquinta junior e’ stato assolto. Anche le difese degli imputati hanno ribadito le richieste formulate durante il primo procedimento celebrato a Reggio Emilia, chiedendo l’assoluzione dei loro assistiti.