Anziani, il consiglio comunale: “Sì a visite parenti in Rsa”

Approvata la mozione dei Civici per definire dei protocolli eventualmente "facendo prima i tamponi ai visitatori e garantendo sempre un sufficiente distanziamento"

REGGIO EMILIA – Definire protocolli per consentire la ripresa delle visite dei familiari agli anziani ospitati nelle strutture gestite dall’Asp. Eventualmente “facendo prima i tamponi ai visitatori e garantendo sempre un sufficiente distanziamento”. Inoltre “favorire la comunicazione attraverso dispositivi di cui molte Rsa e case di riposo sono ancora sprovviste, come il sistema delle videochiamate”. Sono alcuni degli impegni contenuti in una mozione proposta ieri in Consiglio comunale a Reggio Emilia dalla capogruppo di Alleanza civica Cinzia Rubertelli, che ha incassato il voto favorevole di tutti i consiglieri in sala del Tricolore. “Anche alla luce dell’emergenza Covid, l’assistenza agli anziani va ripensata.

Oggi piu’ che mai sono evidenti le lacune di un sistema in cui si registra un disequilibro fra assistenza, cura e umanita’. La preoccupazione per cio’ che accade nelle strutture per anziani a causa del dilagare del Covid e’ grande. Occorre intervenire subito, prima che sia troppo tardi”, spiega Rubertelli. “Sappiamo che durante il periodo dell’emergenza, l’assenza a volte totale di comunicazione verso l’esterno ha portato molti tra i residenti in case di riposo e Rsa, a lasciarsi andare a causa della solitudine”.

Ora “il diritto alla visita, all’affetto e alla veglia dei propri cari non puo’ essere piu’ negato a nessuno”, sottolinea la civica. Nel documento si promuove piu’ in generale un nuovo modello di assistenza degli anziani attuato favorendo la domiciliarita’ e con formule innovative come il cohousing. “Ora non resta che tradurlo in pratica e noi di Alleanza Civica vigileremo affinche’ questo avvenga quanto prima”, conclude Rubertelli.