Anziani, i sindacati: “Aprire confronto su servizi Cra”

Cgil, Cisl e Uil: "Rivederli partendo dalle linee guida della prima ondata"

REGGIO EMILIA – Applicare fino in fondo le linee guida per la lotta al contagio nelle Case residenza per anziani, condivise con la Conferenza socio sanitaria durante la prima fase della pandemia. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil provinciali di Reggio Emilia che, in piu’, auspicano di poter aprire un dialogo coi singoli distretti socio sanitari e Unioni e della provincia, “per analizzare e approfondire insieme le diverse situazioni territoriali, avanzare proposte, e costruire percorsi utili per una necessaria riorganizzazione ed implementazione dei servizi”.

L’esperienza gia’ vissuta e le buone prassi attuate, sottolineano i sindacati, “devono servirci come insegnamento: tutte le azioni su cui avevamo convenuto, le risorse e gli strumenti necessari, devono continuare ad essere attuate, perche’ si erano rivelate fondamentali per arginare gli effetti distruttivi del virus in queste strutture oggettivamente fragili”. E ancora: “E’ responsabilita’ dei soggetti gestori continuare ad investire nella sicurezza di questi luoghi, con il supporto dell’Azienda sanitaria e degli enti locali”.

Non meno importante, poi, “la qualita’ del lavoro del personale e la formazione di tutte le figure professionali, essenziale per adeguare le competenze alle mutate necessita’ assistenziali” e la collaborazione con le famiglie. Infine, rispetto al tema della adeguatezza degli organici, che per le organizzazioni resta centrale, “auspichiamo che il contingente di infermieri neolaureati (62 per Reggio Emilia) richiesti all’Universita’ di Modena e Reggio dalle rispettive Ausl per potenziare la capacita’ di risposta sanitaria, permetta di dare maggior supporto, in caso di necessita’, alle strutture per anziani, dove si registra la diffusa e persistente carenza di questa professionalita’”, concludono Cgil, Cisl e Uil.