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Affittano casa per vacanze, ma è un truffa: due denunce

Vittima del raggiro una famiglia di Reggiolo a cui era stato ceduto un appartamento in un residence estraneo all’inserzione

REGGIOLO (Reggio Emilia) – Affittano casa per vacanze, ma è una truffa: due persone denunciate dai carabinieri. Vittima del raggiro una famiglia reggiana a cui era stato ceduto un appartamento in un residence estraneo all’inserzione. Tra le vittime del raggiro una casalinga 40enne reggiana. I carabinieri di Reggiolo a cui la donna ha sporto denuncia sono riusciti a risalire alle due responsabili del raggiro.

La tecnica usata era sempre la stessa: un annuncio trappola associato a un numero telefonico a cui rispondeva una rassicurante voce femminile per affitti di case al mare in Romagna nei mesi di luglio ed agosto, l’invio di un falso contratto da sottoscrivere previa ricezione della caparra e la truffa era servita. Quando infatti l’utente con l’avvicinarsi della data chiamava per aver chiarimenti le false locatarie, che nel frattempo avevano incassato la caparra, sparivano nel nulla.

I militari di Reggiolo grazie a mirate indagini anche di natura telematica sono risaliti alle odierne indagate scoprendo peraltro che la truffa alla donna reggiana non era l’unica portata a compimento dalle due. Il fenomeno delle truffe “Casa per vacanza”, che consiste nell’offrire, tramite internet, un appartamento per le vacanze a prezzi convenienti, facendo leva sulla voglia di “risparmio”, è in continua crescita. Pertanto, per evitare spiacevoli sorprese, i carabinieri raccomandano di diffidare: dai prezzi troppo convenienti; da chi ha troppa premura di concludere “perché c’è un altro interessato al periodo”.

Da chi è troppo propenso a concedere sconti o ridurre troppo l’acconto; da chi si presenta come privato ma ha troppe case da affittare; da chi non dispone di fotografie degli interni dell’abitazione. Buona norma sarebbe in via prioritaria verificare i contatti dell’annuncio o quelli utilizzati (nominativo, numero di telefono, indirizzo email, iban o numero carta ricaricabile) mediante una semplice ricerca in internet associando il termine “truffa” e indicando le utenze telefoniche, qualcuno potrebbe averlo già scoperto ed averlo recensito negativamente.