Scuola, l’ordinanza della Regione: il 75% a distanza da giovedì

Andra' garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilita' e la priorita' per la didattica in presenza andra' alle classi prime e quinte

REGGIO EMILIA – La Regione Emilia-Romagna recepisce il nuovo Dpcm del Governo che alza al 75% la percentuale minima di didattica a distanza alle scuole superiori. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e in vigore da domani che precisa: andra’ garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilita’ e la priorita’ per la didattica in presenza andra’ alle classi prime e quinte, “rispettivamente alle prese col primo anno e con l’anno dell’esame di maturita’”.

Le modalita’ verranno definite dalle scuole entro due giorni (quindi giovedi’) dall’entrata in vigore. Inoltre, nell’ordinanza e’ “fortemente raccomandato” l’utilizzo della mascherina in aula all’interno di tutte le classi della scuola primaria di secondo grado (elementari) e della scuola secondaria di primo grado (medie) – dove e’ confermata la modalita’ in presenza in aula per tutti gli studenti – e secondo grado (superiori).

“Manteniamo il 25% di didattica in presenza, il massimo possibile dopo il decreto del Governo”, afferma l’assessore alla Scuola e Universita’, Paola Salomoni. In Emilia-Romagna “abbiamo voluto con forza la riapertura delle scuole, definendo linee guida con le rappresentanze sociali poi riprese dal Governo in quelle nazionali. Abbiamo anticipato il ritorno in aula il 14 settembre, potenziato i trasporti con 21 milioni di euro, per circa 400 autobus e quasi sette milioni di chilometri di servizio aggiuntivi, e mantenuto la didattica in presenza in tutte le nostre scuole fino ad oggi, che e’ sempre stata la priorita’ per noi. Il Governo ha deciso di alzare la didattica a distanza fino alla soglia minima del 75%, quando noi, insieme alle altre Regioni, avevamo proposto di non prevedere quote minime, lasciando ai territori la possibilita’ di introdurla o meno, a seconda delle criticita’ presenti”.

La comunicazione di ieri del ministero dell’Istruzione “ci costringe ad accelerare i tempi e gia’ oggi recepiamo il Dpcm, introducendo quindi la soglia minima possibile, quella del 75%, cercando insieme alle autorita’ scolastiche di salvaguardare il piu’ possibile le lezioni in presenza delle classi e delle prime in particolare e il diritto degli studenti con disabilita’ a seguire le lezioni. Ci siamo confrontati con i sindacati e l’Ufficio scolastico regionale e continueremo a farlo nei prossimi giorni – chiude Salomoni – per garantire il diritto allo studio e la sicurezza, di ragazzi e ragazze e di chi nella scuola lavora. Per questa ragione, nella Giunta di oggi, abbiamo scelto di aprire ai test rapidi e gratuiti presso le farmacie anche al personale scolastico, oggetto di uno screening specifico lo scorso mese di settembre”.

Per cio’ che riguarda la formazione professionale, per garantire l’erogazione delle attivita’ pratiche e laboratoriali che contraddistinguono l’offerta, possono proseguire in presenza i percorsi di istruzione e formazione professionale (IFP) approvati dalla Regione e realizzati dagli enti di formazione professionali accreditati. Anche in questo caso, e’ fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno di tutte le classi. Novita’ nell’ordinanza anche per quanto riguarda i test sierologici in farmacia: vengono estesi, informa ancora la Regione, agli studenti in formazione professionale, “al personale scolastico delle scuole, di ogni ordine e grado, e dei servizi educativi 0-3 anni, al personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP, oltre che ai nonni degli studenti che, pur non conviventi, partecipano all’accudimento degli stessi”.